Come calcolare il rendimento di un titolo azionario

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 04-04-2013 17:59

 

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Comprare azioni può essere un ottimo investimento, ovviamente si sta parlando di investimenti relativi ad un periodo di almeno 1 anno, quindi, almeno per una volta non ci occupiamo di speculazione vera e propria, ma neppure di ciò che si definisce investimento di lungo periodo. Nell’articolo andiamo ad analizzare semplicemente le caratteristiche che influenzano il rendimento di un titolo azionario, descrivendo, passo per passo, tutta la procedura di calcolo.  
 
Come si misura il rendimento di un titolo azionario? 
 
Il rendimento di un titolo azionario si misura prendendo in considerazione il rapporto tra la variazione di prezzo e del dividendo re il prezzo iniziale del titolo. 
 
R = P1 – P0 + D : P0
 
  • P0: prezzo iniziale 
  • P1: prezzo finale (considerando la variazione di 1 anno)
  • D: dividendo percepito 
 
IL RENDIMENTO E IL RISCHIO: DUE FATTORI FONDAMENTALI
 
Gli investitori professionisti valutano la convenienza di un investimento in azioni prendendo in esame due fattori fondamentali: 
 
Rendimento atteso: questo fattore non é da ritenersi attendibile al 100% in quanto risulta essere una previsione, ma va tenuto comunque in considerazione ai fini di una analisi razionale del titolo su cui si vuole investire. Il valore di stima viene espresso tramite la variabile E(R). 
 
Rischio: il rischio viene calcolato prendendo in considerazione la varianza dei rendimenti. Questa misura quanto i valori si allontanano dai valori attesi. Ne consegue che maggiore é la varianza e maggiore risulta essere il rischio in quanto ci si allontana sempre di più dal valore atteso. Un’altro modo di esprimere il rischio é quello di effettuare il calcolo della radice quadrata della devianza, ottenendo così una deviazione standard. 
 
QUALI SONO GLI INDICATORI DI RISCHIO?
 
Una delle regole fondamentali del mercato recita: i titoli con rendimenti più elevati sono più rischiosi rispetto a titoli con rendimenti meno elevati. 
Prendiamo per esempio titoli che appartengono ad un settore stabile e a società con un certo grado di maturità finanziaria, questi titoli avranno sicuramente un rendimento più basso rispetto a quelli relativi a settori nuovi e quindi potenzialmente incerti e appartenenti ad aziende giovani, seppur con un alto potenziale di crescita. Bisogna però non dimenticare che gli investitori più acuti hanno fatto la propria fortuna investendo proprio su titoli di aziende giovani ma con un alto potenziale di crescita. 
 
GLI INDICATORI DEL RISCHIO
 
Sono due i fattori che si prendono in considerazione quando si vuole effettuare il calcolo del rischio: 
 
  • Volatilità 
  • Beta
 
Volatilità: la volatilità rappresenta in sostanza la frequenza dell’oscillazione di un titolo. Se un titolo presenta un’eleganza volatilità, allora tale titolo sarà di certo più rischioso di un titolo che presenta una volatilità bassa. ATTENZIONE: nella speculazione invece i trader cercano titoli con alta volatilità in modo da poter sfruttare i repentini movimenti dei prezzi. 
 
Beta: il fattore beta risulta essere estremamente importante, esso misura la “sensibilità” di un titolo rispetto alle variazioni del mercato di riferimento. Per comprendere la validità di questo fattore dobbiamo analizzare due componenti della variabilità: 
 
  • Componente non sistemica (diversificabile) 
  • Componente sistemica
 
Componente non sistemica: questa componente é direttamente collegata e influenzata dall’azienda che emette le azioni. Risulta perciò relativa alle performance dell’azienda in questione e, quindi, può essere eliminata o ridotta con una opportuna strategia di diversificazione del portafoglio. 
 
Componente sistemica: la componente sistemica riguarda invece il mercato di riferimento e non può quindi essere eliminata con una opportuna strategia di diversificazione in quanto tale componente é legata all’andamento del mercato azionario. 
 
COME CALCOLARE IL BETA DI UN TITOLO 
 
Il beta rappresenta la componente che misura il rischio sistemico di un dato titolo, tale rischio lega quindi la variazione della performance del titolo in esame con la variazione della performance del mercato di riferimento. La formula del calcolo é
 
Beta = Cov_i,m : Var_m
 
Cov_i,m: covarianza tra il rendimento del titolo e il rendimento del mercato azionario 
Var_m: varianza del rendimento del mercato azionario 
 
INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI 
 
Beta > 1: titolo rischioso che prevede quindi un rendimento elevato
Beta : titolo meno rischioso con rendimenti quindi limitati
Beta = 1: il rendimento del titolo é esattamente uguale a quello del mercato di riferimento. 


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