Segue “I securities derivatives”

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 19-11-2012 8:46
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1.    Emittente – I coverde warrant e i certificates sono titoli emessi da intermediari finanziari sottoposti a vigilanza prudenziale. I derivati cartolarizzati sono quindi esposti al rischio emittente e questo rappresenta una delle principali differenze rispetto ai derivati negoziati sull’Idem dove la clearing house è controparte legale in tutti contratti. Borsa Italiana richiede agli emettenti (o ad un terzo soggetto incaricato dall’emittente) di esporre in via continuativa proposte in acquisto e vendita che non si discostino tra loro in misura superiore ad un differenziale massimo (obbligo di spread) e per un quantitativo minimo stabilito nell’avviso di inizio delle negoziazioni almeno pari al lotto minimo di negoziazione. E’ l’emittente che nella maggioranza dei casi svolge direttamente questa funzione. La presenza di operatori specialisti che svolgono sostanzialmente la funzione di market makers incrementa la liquidità dei titoli anche se non sempre riesce a garantire un livello sufficiente e un corretto pricing. La caratteristica di mercato retail non permette infatti ai derivati cartolarizzati di essere di essere particolarmente liquidi sul mercato secondario e pone gli emittenti/market makers come una delle controparti nella quasi totalità delle transazioni.

2.    Durata – i derivati cartolarizzati vengono emessi con scadenze medio-lunghe, generalemtne comprese tra 1 e 5anni. L’esercizio a scadenza è automatico se l’opzione scade in the money.
3.    Attività sottostanti – le attività sottostanti possono essere di varia natura: azioni, obbligazioni, tassi interesse, tassi di cambio, materie prime, indici e contratti derivati riferiti alla attività precedenti.. LA possibilità di emettere covered warrant certificates su uno svariato numero di attività sottostanti rappresenta uno dei principali punti di forza di questi strumenti. I covered warrant e i certificates sono caratterizzati dal multiplo, il quale indica la quantità sottostante controllata da ciascun titolo. Allo scopo di standardizzare gli strumenti quotati sul Sedex, il multiplo deve essere pari a 0,1 se l’attività sottostante è costituita da titoli azionari italiani negoziati nei mercati regolamentati, organizzati e gestiti da Borsa Italiana e 0,0001 se il sottostante è costituito da indici gestiti da Borsa Italiana. La liquidazione a scadenza può avvenire mediante la consegna fisica del sottostante (liquidazione in natura) o per contanti (liquidazione monetaria). Nel caso di liquidazione monetaria il prezzo di liquidazione deve essere fissato secondo precise regole nel caso l’attività sottostante sia rappresentata da azioni italiane negoziate nei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana o che riguardano l’attività sottostante deve essere prevista a livello regolamentare l’effettuazione di rettifiche delle condizioni contrattuali originarie che devono tendere a neutralizzare il più possibile gli effetti discorsivi dell’evento.


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