EUR/USD: come investire seguendo i principali market mover

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 12-04-2018 10:35

Euro DollaroLa coppia valutaria più gettonata del Forex è, certamente, quella rappresentata da EUR/USD: un cambio che mette in relazione l’euro con il dollaro statunitense, e che ogni giorno è in grado di catalizzare le maggiori preferenze da parte dei trader.

Ma come investire in EUR/USD? Quali sono i principali market mover di cui dovreste tenere conto?

Come investire in EUR/USD

La prima cosa che dovreste assumere, anche se non siete dei grandissimi esperti di analisi fondamentale, è che si tratta effettivamente di una coppia valutaria le cui mosse del tasso di cambio si basano sulle differenze tra le due economie che rappresenta: l’Eurozona per la parte EUR, e gli Stati Uniti per la parte USD.

Chiarito ciò, è palese che il calendario economico gioca un ruolo importante nell’assumere le decisioni commerciale per qualsiasi coppia di valute, e non solo nella coppia EURUSD. Tuttavia, ciò che rende “speciale” EUR/USD è il fatto che si tratta della coppia di valute più liquida di tutte, poiché la maggior parte dei trader scambia proprio su questo frangente. Anche gli spread generalmente bassi imposti dai broker rendono questa coppia molto attraente per i trader.

Insomma, non c’è da stupirsi che una parte rilevante dei volumi quotidiani del trading sul Forex siano assorbiti proprio da questo cambio. Ma cosa bisogna considerare prima di investirci sopra?

Quando investire su EUR/USD

Prima di vedere quali sono i principali market mover, bisogna considerare che EUR/USD si muove principalmente nella sessione europea e in quella nordamericana: se dunque volete far trading con opzioni binarie o strumenti derivati con scadenze brevi, è sicuramente meglio evitare la sessione asiatica, poiché in quella sessione di mancata sovrapposizione con la sessione europea e quella nordamericana probabilmente i movimenti saranno meno percettibili in termini di pip.

Ad ogni modo, questo non significa che non dobbiate entrare nel cambio durante la sessione asiatica, che può invece essere molto interessante per altre gamme di trading, come quelle con le opzioni binarie One Touch, magari mentre EUR/USD sta consolidando.

Ancora, tenete conto che EUR/USD è la coppia di valute più popolare da scambiare per il semplice fatto che rappresenta due delle più grandi economie del mondo: l’economia americana e le economie dell’eurozona. E che questo significa, come vedremo tra poche righe, che avrete a disposizione una mole imponente di dati sempre aggiornati e sempre pronti per poter influenzare le vostre previsioni.

I market mover del cambio EUR/USD

Chiarito ciò, è inutile rammentare che le notizie economiche dall’Europa e dagli Stati Uniti potranno ben influenzare il modo in cui si muove la coppia EUR/USD.

Per quanto riguarda l’Europa, ad esempio, uno dei più importanti è il CPI (indice dei prezzi al consumo), indicatore che rappresenta l’inflazione, e le mosse della BCE (Banca centrale europea), spesso influenzate proprio dal modo con cui l’istituto vuole accompagnare la macro area verso il conseguimento del target dell’inflazione (tendente al 2%).

Particolarmente importanti sono anche i dati sui PMI (Purchasing Manager Index), che indicano se un settore sia in contrazione o in espansione. Il PIL (Prodotto Interno Lordo) e il tasso di disoccupazione, sono altresì elementi che i trader non possono che prendere in considerazione quando negoziano EUR/USD.

Infine, è bene segnare tra i principali market mover dichiarazioni e scelte della BCE, con particolare riferimento al proprio meeting periodico, seguito da una conferenza stampa. Durante tale conferenza stampa, i rappresentanti dei media hanno l’opportunità di porre domande al presidente della BCE, le cui risposte non è escluso che possano influenzare le aspettative di mercato.

Oltre ai market mover dell’area euro, importanti sono anche i dati economici che vi consigliamo di tenere d’occhio dagli Stati Uniti. D’altronde, sono proprio gli Stati Uniti la più grande economia del mondo, e va da sé che molte delle più importanti notizie economiche internazionali vengono rilasciate con frequenza proprio su tale territorio.

Valutato il mandato della Banca Centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve, è ovvio che i dati sull’occupazione (Non-Farm Payrolls) e sull’inflazione (CPI) siano quelli che contano davvero per i trader, poiché possono ispirare diverse mosse da parte dei banchieri federali. Tuttavia, ci sono anche altri dati macro che possono ben influenzare i mercati, come i dati ISM (Institute for Supply Management) per la produzione e i settori non manifatturieri, le vendite al dettaglio pubblicate mensilmente, il PIL nei suoi aggiornamenti trimestrali, il PPI (indice dei prezzi alla produzione), gli ordini di beni durevoli, e così via.

Cosa aspettarsi dai dati economici

Quando vengono pubblicati i dati economici, il mercato è generalmente più volatile, poiché se è vero che lo stesso si muove in base a fattori tecnici, è anche vero che gli operatori hanno bisogno di una “ragione” per fare una mossa, e i fattori fondamentali sono l’ideale per poter supportare un movimento. Dunque, la pubblicazione dei dati in calendari sono un buon momento per il trading, a patto di non sottovalutare la complessità legata alla duplice e contemporanea azione delle due aree di influenza del cambio.

Per esempio, supponiamo che durante la sessione europea venga rilasciato il tasso di disoccupazione per i paesi dell’Eurozona, e che questo dato sia superiore alle aspettative. Si tratta di un elemento sufficiente per mandare la coppia EUR/USD al ribasso, perché meno trader saranno realmente interessati a possedere euro, considerato che in questo scenario diventa più probabile che la BCE, la Banca Centrale Europea, cercherà di allentare la politica monetaria per far fronte al più alto tasso di disoccupazione.

Tuttavia, se un paio d’ore più tardi il PIL negli Stati Uniti risulta essere inferiore alle aspettative, mostrando una mancanza di crescita o addirittura una recessione, allora la coppia EUR/USD sarà protagonista in senso inverso, con deprezzamento del dollaro.

Quanto basta per ispirare una maggiore cautela nel seguire tali movimenti, e non cadere nella tentazione di investire in EUR/USD in modo troppo semplicistico e senza una strategia a monte.

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