Quantitative easing, aumento dalla BCE a 80 miliardi insieme al taglio tassi

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 10-03-2016 18:24 Aggiornato il: 07-10-2018 17:16

La BCE ha finalmente terminato la sua riunione, oggi 10 Marzo 2016, relativa alla politica monetaria europea e soprattutto, al famoso Quantitative Easing. Analisti e investitori di tutto il mondo aspettavano con ansia le decisioni della Banca Centrale Europea, che sono state riportare per filo e per segno da parte del Presidente BCE, ovvero Mario Draghi. Per stimolare la ripresa dell’economia dell’Eurozona, Draghi ha rivelato le nuove manovre finanziarie che verranno messe in atto da parte della Banca Centrale Europee. Come in molti già si aspettavano, Draghi ha annunciato che il piano finanziario Quantitative Easing subirà un netto aumento di 80 miliardi di euro al mese, una cifra davvero più alta del previsto. Oltre a ciò, Draghi ha annunciato un taglio ai tassi di interesse di rifinanziamento allo 0.5% e un taglio a -0.40% dei tassi sui depositi.

Per quanto riguarda il piano Quantitave Easing, l‘aumento a 80 miliardi mensili verrà messa in atto a partire proprio dal prosismo mese, Aprile 2016. Tra l’altro, la BCE aggiungerà le obbligazioni corporate alla rosa di asset acquistabili all’interno del piano Quantitative Easing. Acquisto di asset che come Draghi ha confermato, inizierà a partire dalla fine del secondo semestre del 2016. Non finisce qua, perché Draghi ha anche rivelato che la Banca Centrale Europea metterà in atto altri quattro TLTRO (targeted long-term refinancing operations) con una scadenza a 4 anni a partire da Giugno 2016.

Piano Quantitative Easing e decisioni BCE

Come abbiamo potuto vedere, e sentire dalle parole di Mario Draghi, la Banca Centrale Europea ha deciso di fare sul serio per rafforzare la ripresa dell’economia dell’Eurozona. Nella conferenza stampa di oggi 10 Marzo 2016, Mario Draghi ha in pratica snocciolato tutti i punti cardine del piano Quantitative Easing. Oltre che spiegare nel dettaglio tutte le altre mosse in ambito economico, che la Banca Centrale Europea ha deciso di mettere in programma. Draghi ha anche annunciato, a fine conferenza, che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora per un periodo prolungato di tempo, anche ben oltre la fine del piano Quantitative Easing. 

banca_centrale_europea

Lo scopo di tutte queste manovre finanziarie, specialmente del piano Quantitative Easing, è proprio quello di combattere l’inflazione e riportarla al valore prefissato dalla BCE di 2%, quando oggi invece si trova intonro allo -o.2%. Per quanto riguarda invece i tagli sulle stime del PIL e inflazione, i valori sono diminuti di alcuni punti percentuali, come potete infatti vedere:

  • Stima PIL 2016 tagliata da 1.7% a 1.6%
  • Stima PIL 2017 tagliata da 1.9% a 1.7%
  • Stima PIL 2018 fissata a 1.8%
  • Stima inflazione 2016 tagliata da 1.0% a 0.1%
  • Stima inflazione 2017 tagliata da 1.6% a 1.3%
  • Stima inflazione 2018 fissata a 1.6%

Mario Draghi, durante la sua lunga conferenza, ha confermato che le aspettative per l’inflazione nei prosismi mesi sono ancora negative, Oltre a sottolineare più volte, che rimane fondamentale che i paesi membri dell’Eurozona si mettano a lavorare su delle riforme finanziarie ed economiche per puntare alla creazione di nuovi posti di lavoro. Senza scordarsi di dover fare il massimo per rispettare il patto di stabilità. Questi sono i due ingredienti fondamentali per combattere l’inflazione e riportare una crescita economica in Europa. Riguardo a chi si mostra dubbioso sull’entità della manovra della Banca Centrale Europea, e che potrebbe definirla “mastodontica” in confronto alla reali condizioni della finanza globale, Draghi chiarisce il tutto spiegando che la situazione economica mondiale è peggiorata negli ultimi messi. Questo peggioramento è stata la giustificazione che ha portato il consiglio della BCE a prendere queste misure così “forti” per i mercati finanziari.

Nella fase conclusiva della conferenza stampa, Draghi si è soffermato anche sui TLTRO che la Banca Centrale Europea ha deciso di mettere in atto a partire da Giugno 2016, con durata 4 anni. L’operazione è tesa a spronare le banche a concedere prestiti, poiché la crescita dei prestiti nell’Eurozona è ancora troppo bassa. Infatti, le banche che concederanno un numero maggiore di prestiti ai propri clienti, riceveranno tassi di interesse migliori. Infine, Draghi ha ribadito ai giornalisti presenti alla conferenza stampa, che la Banca Centrale Europea non si aspetta di tagliare ancora i tassi di interesse, poiché l’Eurozona non è in deflazione.

Riassumendo brevemente quali sono state le decisioni della Banca Centrale Europea riportare da Mario Draghi in conferenza:

  • Taglio su tassi di interesse principali dallo 0.05% allo 0.00%
  • Taglio su tassi di interesse sui depositi da -0.30% a -0.40%
  • Taglio su tassi di rifinanziamento marginale da 0.30% a 0.25%
  • 4 Nuovi TLTRO in arrivo a partire da Giugno 2016 con durata 4 anni
  • Piano Quantitative Easing aumentato a 80 miliardi di euro al mese a partire da Aprile 2016
  • Compreso nel piano Quantitative Easing l’acquiso di bond con investment grade non bancari denominati in euro

Reazioni dei mercati finanziari al Piano Quantitative Easing

Sia durante che subito dopo la conferenza di Mario Draghi sulle misure finanziarie prese dalla Banca Centrale Europea, tra cui l’aumento monetario a 80 miliardi di euro per il Quantitative Easing, la volatilità nel cambio euro-dollaro è schizzata alle stelle. Molto probabilmente saranno stati molti i trader “fregati” dal primo movimento ribassista del cambio euro-dollaro di oggi. Giusto per darvi un’idea, controllate l’immagine del grafico finanziario del cambio euro-dollaro messo proprio qui sotto.

cambio_euro-dollaro_bce

Come potete ben vedere, il cambio euro-dollaro ha reagito inizialmente con un forte ribasso, toccando il minimo giornaliero di 1.0822. Eppure subito dopo, il cambio euro-dollaro si è ripreso e ha iniziato un forte rialzo. Un rialzo che ha portato gli scambi ai valori di 1.11700. Il motivo di questo insolito rialzo, può essere spiegato dal fatto che una parte dei trader abbia visto tale imponente manovra della BCE, come ultima arma di difesa. In poche parole, la Banca Centrale Europea ha compiuto l’ultimo sforzo estremo, e non avrebbe più cartucce nel suo caricatore. Un’altra ipotesi, può essere quella che buona parte degli investitori pensa che tale manovra non sia lo stesso sufficiente, e hanno quindi una visione opposta rispetto alla BCE. Resta il fatto, che ora il cambio euro-dollaro ha subito un netto rialzo. Bisognerò vedere nelle prossime ore, e soprattutto nella giornata di domani, se il cambio euro-dollaro continuerà ad essere scambiato a questi livelli. O se in caso contrario, il cambio euro-dollaro sia pronto per un ritracciamento, compiendo dei passi indietro lungo questo forte rialzo giornaliero.

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