Cambio EUR/USD si mantiene sopra quota 1,22

Pubblicato da Roberto Rais -

Il cambio EUR/USD è attualmente scambiato al di sopra di 1,22, consolidando così i guadagni derivanti dal calo dei rendimenti dei titoli statunitensi a seguito di un’asta obbligazionaria tenutasi nella giornata di ieri. La Presidente della BCE Lagarde e i funzionari della Fed sono intanto pronti a parlare, e dalla loro narrativa potrebbero derivare delle variazioni sul tasso di cambio.

Il cambio EUR/USD è ancora a rischio di calo, nonostante il trading sia vicino ai suoi massimi giornalieri nella zona dei prezzi a 1,2190. Il grafico a 4 ore sull’analisi tecnica mostra qualche segnale tiepidamente rialzista, con alcuni indicatori che hanno recuperato ulteriormente dalle letture di ipervenduto, ma hanno comunque perso forza direzionale all’interno dei livelli negativi, indicando un limitato interesse di acquisto.

In questo scenario, il primo livello di supporto che potrebbe essere testato nel breve termine è quello posto a 1,2170, superato il quale si testerebbero i livelli di 1,2125 prima e 1,2080 poi. Di contro, se dovessero essere avviati dei trend rialzisti, la prima resistenza da sfidare sarebbe quella posta a 1.2210, cui farebbe seguito quella a 1.2250 e, infine, a 1.2300.

In questo scenario, si noti come l’interesse per il biglietto verde sia in parte scemato, ma come l’euro, dal canto suo, non sia stato in grado di recuperare il terreno perso lunedì. Le azioni sono state scambiate con un tono misto, poiché, nonostante l’ottimismo sui possibili stimoli fiscali negli Stati Uniti, gli investitori sono stati prudenti. Il prossimo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, parlerà giovedì prossimo, e già qui potrebbero essere chiari gli annunci di un prossimo stimolo.

Per quanto riguarda i dati, gli investitori hanno poco di cui preoccuparsi. L’Unione non ha pubblicato dati macroeconomici, mentre gli Stati Uniti hanno pubblicato dati di minore importanza.  L’indice NFIB Business Optimism di dicembre è sceso da 101,4 a 95,9 punti, fallendo le aspettative del mercato, mentre l’indice IBD/TIPP Economic Optimism di gennaio è migliorato da 49 a 50,1 punti.

Oggi la BCE pubblicherà il dato sulla produzione industriale di novembre, mentre la responsabile della BCE, Christine Lagarde, parlerà alla stampa poco più tardi. Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull’inflazione di dicembre, con l’inflazione annuale di base prevista stabile all’1,6%.

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