Forex: la figura dei commercial

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 27-09-2011 7:48

trading_blog_2L’operatività sul mercato fx,in questo blog, ha come suo principale punto di riferimento l’analisi fondamentale e per questo si serve soprattutto dello studio del cot index ed in particolare del commercio dei large traders(denominati anche traders non commercial) sui derivati.In passato abbiamo parlato molto dei movimenti finanziari di questi operatori verificandone la corrispondenza con il sentiment del mercato, anzi abbiamo accertato in tante occasioni che le loro scelte pesano sull’andamento delle quotazioni.

 

E’ opinione comune di molti che l’analisi fondamentale si addica solo ai traders di lungo periodo e non a coloro che tradano su timeframes brevi o in intraday. A mio avviso, invece, i fondamentali sono il comune denominatore di ogni traders che con più facilità voglia chiudere i propri affari in profitto; ritengo infatti che anche uno scalper non dovrebbe mai aprire i suoi trades prescindendo dalle decisioni del mercato istituzionale.Tuttavia, se analizziamo i report settimanali del cot index, ci accorgiamo della presenza di un’altra importante categoria di investitori descritti sotto la voce commercial.

 

Questi ultimi non sono meno determinanti degli hedge fund, si tratta infatti di banche d’affari quali Goldman Sachs, Merryll Lynch che sono solite andare contro il trend primario,vendendo quando il mercato sale e comprando quando il mercato scende. Le loro posizioni sui derivati anticipano le inversioni di trend meritando un’attenzione pari a quella dei grandi speculatori(Large traders).Paradossalmente, i traders commercial ci mantengono in sintonia con i mercati quando adottiamo una operatività che é opposta  a quella da loro decisa; costoro infatti sono traders di lungo periodo e negli scambi usufriscono di margini tali da poter sostenere per molto tempo larghi range di oscillazione del prezzo. L’osservazione dei commercial si rivela significativa quando le transazioni sono sature, ovvero quando le operazioni sono sbilanciate in acquisto o in vendita. In occasioni simili assistiamo alle cosidette situazioni nette long o short che avvertono di una prossima inversione degli scambi sul forex.

 

Di fatto, se il mercato é completamente short chi rimane a vendere? Nesssuno.E, viceversa, se tutti sono in acquisto non ci sarà più nessuno a comprare. Pertanto, l’analisi della cosiddetta profondità dei commercial ovvero delle quantità delle posizioni da loro assunte a mercato, con buona approssimazione permette di dedurre la “speranza di vita” dell’attuale trend poiché raramente questo tipo operatori ribalta nel breve e medio periodo la direzione intrapresa nel commercio sul forex. In breve,l’inversione del trend primario é tanto più vicina quanto maggiore é il volume delle posizioni(short/long) dei commercial. Volendo azzardare una metafora,i large traders indicano in quale direzione soffia il vento, i commercial fino a quando sarà favorevole. Nella rubrica “Cot index & option report” dal prossimo giovedì sarà menzionata anche questa categoria di traders.

 

Appuntamento a giovedì su forexguida.com

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