Forex, ecco come difendersi dai manipolatori di mercato

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 05-12-2017 9:00

Quando si traduce in realtà la propria strategia di Forex trading, uno dei rischi più ricorrenti è che il proprio comportamento, per quanto accorto e consapevole, sia in realtà vanificato dalle manipolazione dei prezzi che alcuni organismi potrebbero realizzare sul comparto valutario. Ma in che modo poter far fronte a questo scenario?

Cosa è la manipolazione del mercato

Quando ci si riferisce alla manipolazione del mercato, si suole generalmente richiamare alla mente qualcosa di negativo. Calato nel Forex trading, però, non sempre la manipolazione deve essere intesa in termini negativi, potendo ben essere il “semplice” effetto collaterale di aver condotto alcune attività (lecite) che risultino essere essenziali per la tenuta del sistema economico.

Quel che sembra essere evidente è che la manipolazione del mercato è spesso un’attività che pone fuori gioco il lavoro dei semplici trader, costretti a subire un fenomeno che non capiscono, e che può comportare rischi per il proprio capitale. In tal senso, possiamo trarre due considerazioni, negative e positive: la notizia negativa è che gli eventi di manipolazione avvengono ogni giorno; la notizia positiva è che alcuni eventi possono essere sfruttati per il proprio interesse.

Chi manipola il mercato

Di norma chi può manipolare il mercato è un soggetto in possesso di liquidità straordinaria, che è naturalmente ben superiore alla liquidità in possesso dei semplici trader.

Per averne consapevolezza sia sufficiente rammentare che la forma di manipolazione del mercato più semplice è quella che può realizzarsi semplicemente investendo in un singolo trade delle somme molto alte tali da “orientare” il mercato. In questo modo (per quanto sia difficilmente acquisibile) si produce un effetto tecnico, poiché viene stravolto l’equilibro tra la domanda e l’offerta, in aggiunta a un effetto psicologico, poiché gli investitori più piccoli tenderanno a reagire esattamente nel senso indicato dai trade più forti e liquidi.

Ad ogni modo, quella di cui sopra è solamente una piccola parte delle varie forme di manipolazione di mercato. Per saperne di più dobbiamo però aprire una piccola parentesi e comprendere chi siano i soggetti che possono manipolare il mercato.

Banche centrali. Iniziamo con le banche centrali, che agiscono sui mercati valutari con l’obiettivo ultimo di mantenere stabile il sistema economico, evitando gli squilibri dei prezzi e favorendo uno sviluppo sostenibile mediante un accesso al credito equilibrato e diffuso. Dunque, il Forex trading per le banche centrali non è certo un modo per fare profitto, ma solo una leva per raggiungere questi obiettivi.

Banche commerciali. Ben diverso lo scopo delle banche commerciali, che è – intuibilmente – generare profitto. Per poterlo fare generalmente gli operatori di credito commerciale riescono a immettere enorme liquidità, influenzando il mercato in quanto nettamente superiore a quella in possesso di qualsiasi trader retail.

Quali sono gli effetti della manipolazione sul trader

A questo punto ci si può ben domandare quali siano gli effetti della manipolazione del mercato sul trader retail, ovvero sull’investitore che (come noi, come voi) cerca di trarre il proprio personale profitto da posizioni piuttosto contenute rispetto a quelle intuibilmente movimentate da banche centrali e commerciali.

Naturalmente, gli effetti sono notevoli, e possono potenzialmente andare a pregiudicare l’efficacia dell’azione di trading più attenta, creando danni finanziari non certo irrilevanti. Per estremo, quando il mercato è manipolato, l’analisi tecnica e fondamentale che il singolo trader può porre in essere è falsata, e rischia di diventare inutile.

Come difendersi?

Difendersi dalla manipolazione con l’analisi fondamentale

Un primo approccio che potrebbe permettervi di respingere i pericoli di una manipolazione di mercato è legato all’utilizzo “estremo” dell’analisi fondamentale. Dove, per estremo, si intende un comportamento molto più radicale della semplice consultazione dei market mover della giornata o della settimana: si intende invece la necessità di fare un’analisi di lungo periodo, che assuma nella dovuta considerazione più parametri e che sia accompagnata da uno studio più specifico del contesto operativo.

Il focus di tutto dovrà essere rappresentato dal comportamento delle banche centrali, e in particolar modo l’attenzione sulle loro decisioni per ciò che concerne i tassi di interesse e il Quantitative Easing.

Dunque, l’obiettivo del trader (per quanto possa non essere semplice) è quello di prevedere le mosse delle banche centrali. Un target che, naturalmente, non è facilissimo: al trader sarà infatti richiesto di tenere sotto traccia le dichiarazioni dei policy maker, le previsioni da parte degli analisti sulle mosse delle banche centrali, e così via, andando a intrecciare le evidenze è possibile ricavare dalle dichiarazioni con i dettagli derivanti dal contesto.

Considerato che ogni banca centrale ha nel suo statuto degli obiettivi (spesso quantitativi, come ad esempio una inflazione moderata e costante che punti al 2% annuo, per la BCE), bisognerà anche tenere in considerazione i parametri dell’inflazione e dell’intera economia reale. Sebbene non sempre sia facile ottenere una simile correlazione, se l’inflazione è troppo bassa, è probabile che i tassi verranno abbassati e il Quantitative Easing rimpinguato, mentre se l’inflazione è troppo alta, accadrà esattamente l’inverso. Allo stesso modo, se i parametri economici sono al di sotto di quanto auspicati, è probabile una politica monetaria espansiva.

Difendersi dalla manipolazione con il Banks Mirroring

Un approccio molto particolare – che qui introduciamo senza eccessivi approfondimenti per ragioni di spazio – è quello del Banks Mirroring di Daniele Repossi, che consiste di fatti nel seguire attentamente quel che fanno le banche e seguirne le mosse. Il trader dovrà pertanto porsi nella scia delle banche commerciali che agiscono sul mercato, in maniera tale da replicare i loro successi e, nella peggiore delle ipotesi, non subire conseguenze spiacevoli.

Insomma, il meccanismo alla base del Banks Mirroring dovrà essere il seguente: trasformare le informazioni desumibili in indicatori, tenendo conto che le informazioni che il trader dovrà prendere in considerazione, e dovrà trasformare in indicatori, non saranno quelle “comuni”, ma saranno invece quelle legate strettamente al comportamento delle banche, fornite dalla SEC, dalla Consob e da tutte le altre authority che si occupano di vigilare sul mercato.

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