La moneta nello stato patrimoniale

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 25-01-2011 0:00
La moneta rappresenta di fatto un’attività per chi la possiede è anche una passività per altri soggetti. Sembra un approccio di difficile interpretazione ma un richiamo allo stato patrimoniale, un documento finanziario ricorrente per le imprese, può essere d’aiuto. Lo stato patrimoniale altro non è se non una istantanea delle finanze di un certo soggetto, ad esempio di un’azienda. Nello stato patrimoniale il capitale netto è la differenza tra il totale delle attività, che normalmente si elencano sul lato sinistro, e le passività, che invece si elencano sul lato destro. A titolo d’esempio basterà recuperare le pubblicazioni obbligatorie degli stati patrimoniali di molte aziende, quali ad esempio quelli delle case editrici, disponibili sulle riviste che le stesse pubblicano. Per rimanere nell’ambito della macroeconomia, ovvero dei dati aggregati, si può per un momento pensare agli stati patrimoniali di tre grandi insiemi: la banca centrale, l’insieme delle banche commerciali, e tutto il settore non bancario, ovvero famiglie, imprese e stato.
E’ opportuno ricordare, in questo sforzo di astrazione, che debiti e crediti contratti nell’ambito dello stesso settore non vanno calcolati perché si compensano. Debiti tra aziende e famiglie o tra stato e imprese non vanno considerati. Quindi iniziamo con l’osservare, in questo viaggio negli ipotetici stati patrimoniali di questi grandi insiemi, che la moneta circolante per la banca centrale è una passività, infatti quando iniziarono le prime emissioni, le banche centrali garantivano le banconote emesse con depo-siti d’oro. Oggi l’oro è una riserva molto modesta delle banche centrali e l’argento è addirittura scomparso.
Al posto dell’oro, a garantire le emissioni da parte delle banche centrali ci sono oggi i crediti verso lo stato, verso gli stati esteri e verso altri soggetti finanziari. Scendiamo di grado ed andiamo a considerare l’insieme delle banche, ovvero le banche commerciali. I depositi a vista, ovvero i conti correnti, sono delle passività per le banche. Tra le loro attività, invece, le banche hanno titoli di stato, crediti verso famiglie e imprese, e i loro depositi presso la banca centrale. In conclusione la moneta è rappresentata dalle attività consolidate, ovvero aggregate, della banca centrale e delle altre banche che equivalgono all’indebitamento complessivo, consolidato, del settore pubblico e di quello privato.


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