ESMA: addio a opzioni binarie! Nuovi limiti alla leva. CFD in bilico

Pubblicato da: TommasoP - il: 28-03-2018 13:57

In base a quanto comunicato dall’autorità finanziaria europea è stato ufficialmente dichiarato in via ufficiale l’addio definitivo al trading con le opzioni binarie.

Per altro tutto questo prevedrà anche dei nuovi limiti massimi per la leva finanziaria se non anche dei requisiti sempre più duri e stringenti per il trading con i CFD.

Ecco anche il perché ancora una volta consigliamo di fare trading solo soltanto con broker che diano regolamentati ed autorizzati al fine di non incorrere in sanzioni o in truffe.

In pratica in base a quanto dichiarato dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) in base anche alla sua pronuncia, si è finalmente pronunciata in via ufficiale sulle restrizioni da applicare alla leva finanziaria all’interno dell’industria del trading online.

Per il momento si sono però ignorate le altre richieste legate ai clienti e ai broker, come anche alle autorità sovranazionali europee che hanno scelto di limitare la leva che invece i broker possono offrire ai propri clienti.

Una decisione presa dunque dall’ESMA la quale prevede, lo stop totale al marketing, se non anche alla distribuzione e alla vendita di opzioni binarie e per altro introduce una leva a più livelli in base ai diversi strumenti a cui viene applicata.

Oggi, anche le offerte dei CFD messe a disposizione dai broker devono necessariamente rispettare dei requisiti rigorosi.

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ESMA: addio a opzioni binarie! Nuovi limiti alla leva CFD

ESMA: Vietata la vendita delle opzioni binarie agli investitori al dettaglio

Orami sono diversi mesi che si parla di una restrizione in questo settore. Molto dei migliori broker di trading online si sono adeguati.

Infatti in tempi non lontani, molti broker sono stati denunciati più volte per l’aumento esponenziale di offerte al pubblico indistinto degli investitori sia operazioni in strumenti derivati costruiti su opzioni binarie sia su Cfd (contract for differences).

Nel caso specifico anche la Consob ha avviato un monitoraggio costante del fenomeno tentando di tracciare e bloccare tutti gli operatori «clandestini». In particolar modo, sono stati interessati dal presente emendamento tutti coloro che propongono investimenti in Italia senza essere autorizzati a farlo.

Si è trattato sicuramente di un lavoro complesso, che è stato però reso possibile solo grazie alla proattiva collaborazione delle diverse Authorities europee.

Esma vieta la vendita di opzioni binarie agli investitori retail

Esma vieta la vendita di opzioni binarie agli investitori retail

Esma vieta la vendita di opzioni binarie agli investitori retail

Ancora, è stato imposto un segnale forte! Si è di un segno di rottura sovranazionale nei confronti di un fenomeno pericolosissimo per tutti i risparmiatori i quali si dicono preoccupati ed ignari in molti casi del pericolo che corrono investendo in settori che non sono di loro competenza.

In molti casi si è trattato di un rischio legato al fatto stesso di divenire ostaggi di operatori senza scrupoli. Solitamente si è trattato di truffe nel quale si afferma che questo sistema di investimento è semplice e come tale adatto a tutti i trader. Niente di più Falso.

In molti infatti fanno notare che tutti gli investimenti derivati sono pericolosi. Questo è vero nel caso oin cui il trader che investe non li consce bene.

Ecco anche il perché l’Esma, ovvero l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha deciso di intervenire colpendo duro e impedendo di fatto a queste società, sovente battenti bandiera cipriota, di operare su questi due tipi di strumenti.

Quale è stata la decisione dell’Esma?

In pratica l’Esma, ha deciso di vietare la commercializzazione, la distribuzione e la vendita delle opzioni binarie agli investitori al dettaglio.

Allo stesso tempo, essa ha deciso per il trading CFD (Contract for differences) delle specifiche limitazioni.

In particolare ricordiamo la fissazione di limiti degli effetti della leva finanziaria ovvero il moltiplicatore di potenziali guadagni e perdite.

La leva viene utilizzata dai trader nel momento in cui aprono una posizione. Allo stesso tempo, l’ESMa ha imposto la chiusura della posizione in automatico al raggiungimento dei margini che altro non ha fatto che imporre un tetto massimo alle perdite.

Infine, si è pronunciata in merito anche alla proibizione del ricorso a incentivi se non anche la previsione di avvisi pubblicati in modo standard sui rischi di questi contratti.

In pratica si tratta di interventi che hanno una durata temporale trimestrale e che potrebbero essere rinnovati.

L’ESMA e i CFD (contratti per differenza)

In pratica non tutti sanno cosa sono e come funzionano i contratti per differenza. Noi oggi possiamo dirti che essi rappresentano dei contratti tra 2 parti nei quali vi è sempre chi compra, a fronte di un pagamento di una percentuale, e chi riceve il rendimento di un attività finanziaria sottostante mentre chi vende il contratto. Nota che a fronte dell’incasso della percentuale, esso si impegna a pagare il rendimento dell’asset sottostante.

In pratica le 2 parti si accordano per scambiarsi il flusso finanziario derivante dalla differenza tra il prezzo di un attività finanziaria sottostante rispettivamente al momento dell’apertura del contratto e al momento della sua chiusura.

Nota anche che quando si opera con i CFD ovvero sulle differenze di prezzo dei contratti, guadagnando o perdendo a seconda della differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita del sottostante, moltiplicato per il numero di CfD scambiati.

ESMA: Chi tutela i risparmiatori dai broker ciprioti e dalle opzioni binarie?

Sono in tanti quelli che definiscono le opzioni binarie non un tipo di investimento, quanto invece delle specie di scommesse legate agli andamenti di prodotti scambiati sul mercato che possono essere:

  • Oro
  • Petrolio
  • Metalli preziosi
  • Azioni
  • Indici, ecc.

Esse prevedono soltanto 2 risultati possibili. Ad esempio se il prezzo del prodotto sale o al contrario se il prezzo scende.

Ancora, parliamo di opzioni binarie quando il prezzo si mantiene all’interno di un intervallo di prezzo oppure no, o se tocca o non tocca un certo prezzo.

Anche se possono sembrare molto semplici da utilizzare, non lo sono. Infatti le opzioni binarie sono altamente rischiose e anche l’apparente semplicità di questo strumento lo rende particolarmente insidioso nel caso in cui si trascuri di considerare nell’ambito dell’investimento.

ESMA, le nuove regole sono legge

ESMA, le nuove regole sono legge

ESMA, Le nuove regole sono divenute legge

Sulla base del comunicato annunciato in data 27.03.2018, L’ESMA si impegna a vietare le opzioni binarie e a limitare i CFD.

In pratica l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha concordato misure in merito la fornitura di contratti per differenze (CFD) e opzioni binarie, agli investitori al dettaglio in tutta l’Unione Europea (UE).

Le misure concordate includono:

Opzioni binarie

  1. Divieto di commercializzazione
  2. Distribuzione
  3. Vendita

Queste non possono essere più offerte a investitori al dettaglio

Contratti per differenze (CFD)

  1. Restrizione sulla commercializzazione
  2. Restrizione sulla distribuzione e vendita di CFD agli investitori al dettaglio.

Questa limitazione consiste in:

  • Leva limitata nel momento dell’apertura delle posizioni, in particolare:
    • 30:1 sui cambi Forex Major;
    • 20:1 su oro, indici principali e cross valutari non major;
    • 10:1 su commodities (no oro) e sugli indici borsistici non principali
    • 5:1 su Azioni
    • 2:1 su Criptovalute
  • Chiusura graduale delle posizioni del cliente nel caso in cui le perdite raggiungono il 50% del margine impegnato.
    Una misura che nasce dalla volontà del legislatore di proteggere in primo luogo il trader o anche il cliente dall’eventualità di un conto in negativo ed in generale per tutelare il cliente da perdite di capitale troppo repentine.
  • Protezione del saldo negativo per singolo cliente al dettaglio.
  • Restrizione degli incentivi offerti per negoziare CFD, in particolare Bonus e cashback.
    Queste limitazioni verranno applicate anche al marketing ad alla cosiddetta pubblicità ingannevole.
    In pratica dovrà essere spiegato al potenziale cliente l’elevato livello di rischio di questi prodotti.
  • Risk Warning in quanto i Broker per ogni comunicazione al cliente o potenziale cliente sono obbligati a inserire un appropriato avviso di rischio.
    Ogni Broker CFD dovrà indicare la percentuale di clienti perdenti negli ultimi 12 mesi.

In sostanza quello che opggi preme all’esma, in accordo con le varie autorità europee (National Competente Authorities NCAs) è di tutelare al massimo il consumatore finale.

Questo lo ha fatto mettendo in pratica delle regole ferree legate a motivi di preoccupazione, che altro non hanno fatto se non portare a queste decisioni, che sono dovute alla notevole complessità di questi strumenti e alla mancanza di trasparenza.

In particolar modo si parla di trading CFD, e dell’eccessiva leva finanziaria.

Allo stesso tempo, anche le opzioni binarie definite come uno strutturale rendimento atteso negavito, oltre che un conflitto di interesse tra il fornitore (broker) ed il cliente.

Sono stati anche riscontrati ei problemi relativi al marketing di tali prodotti.

In base anche alle analisi condotte da parte delle autorità dei singoli paesi europei, una percentuale compres atra il 74% e l’89% dei conti retail (piccoli investitori) perde una cifra media compresa tra 1600 euro e 29000 euro.

Queste misure, approvate dal consiglio delle autorità di vigilanza dell’ESMA il 23 marzo 2018, l’obiettivo è proteggere i clienti retail ed i piccoli risparmiatori

Dichiarazione di Steven Maijoor, presidente dell’ESMA

Le misure conconrdate garantiranno una maggiore protezione degli investitori, garantendo un minimo livello di protezione  per gli investitori reatil. Le nuove misure sui CFD garantiranno, per la prima volta, che un investitore non possa perdere piu’ soldi rispetto a quelli investiti, limiteranno l’uso della leva e forniranno avvisi di rischio per gli investitori.

La combinazione di promesse di alti ritorni e di piattaforme elettroniche facili da usare, in uno scenario di tassi di interesse bassi, hanno creato le condizioni affinchè questi tipi di prodotti proliferassero, anche se questo ha causato perdite significative negli investitori.

I limiti alla leva dall’ESMA

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I limiti alla leva dall’ESMA

In merito alle restrizioni legate alla leva finanziaria applicabile ai clienti, si considerano introdotti diversi livelli.

Ad esempio i CFD sulle coppie valutarie principali potranno avere una leva massima di 30:1.

Allo stesso modo, anche per gli indici, o le altre coppie valutarie la leva massima sarà di 20:1. In caso di trading online su materie prime, come anche su indici, la leva massima impostata è di 10:1. Qui i broker potranno offrire titoli azionari con leva 5:1 e criptovaluta con leva massima a 2:1.

In base anche a quanto previsto, i broker dovranno fornire una protezione dal saldo negativo e chiudere le posizioni a margine ogni volta che l’account raggiunge il 50% del margine minimo richiesto.

Per altro sono vietati i bonus e qualsiasi forma di incentivo legati all’attività di trading dove gli intermediari devono sono obbligazioni a sviluppare un avviso standardizzato sul rischio di tale attività che mostri in quale percentuale i propri clienti perdono denaro.

CFD verso il tramonto?

In merito invece al trading con i CFD si evince che l’ESMA intende adottare le nuove restrizioni sulle opzioni binarie e sui CFD a poca distanza dalla pubblicazione ufficiale della sua decisione avvenuta il 23 marzo.

In pratica si tratta di misure che possono essere implementate nelle lingue ufficiali presenti nell’UE nelle prossime settimane, a seguito anche delle quali il regolatore sovranazionale pubblicherà un avviso ufficiale sul proprio sito web.

Si noti anche che la procedura prevede misure che vengano successivamente pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’UE.

Infine si tenga presente che l’attuazione ufficiale del divieto alle opzioni binarie è prevista entro un mese. Devono anche essere messe in atto le restrizioni sui CFD che devono essere applicate entro un massimo di 2 mesi successivi alla pubblicazione in Gazzetta.

Infine, stando a quanto previsto dai regolamenti MiFIR, l’ESMA può introdurre tali misure di intervento solamente su base temporanea per un massimo di 3 mesi.

Ecco che in questo caso si prevede che le autorità debbano pubblicare tali restrizioni prima della fine dei tre mesi e prenda in considerazione la necessità di un’estensione su base trimestrale.

La rivoluzione dell’ESMA sul trading

Stando a quanto annunciato ufficialmente, la decisione dell’ESMA è stata spinta dal desiderio di proteggere gli investitori privati.

In pratica l’uso di una leva eccessiva come anche quella di investire tramite trading binario, è visto dall’organismo di vigilanza a livello europeo come un prodotto truffa, ovvero a rendimento atteso strutturalmente negativo.

Un commento alla mossa dell’ESMA, arriva anche dal presidente dell’organismo ha dichiarato:

“Le misure concordate che l’ESMA annuncerà oggi garantiranno una maggiore protezione degli investitori in tutta l’UE garantendo un livello minimo comune di protezione per gli investitori privati.

Le nuove misure sui CFD garantiranno per la prima volta che gli investitori non possano perdere più denaro di quanto abbiano investito, limitando l’uso di leva finanziaria e degli incentivi e fornendo avvertenze sui rischi per gli investitori. Per le opzioni binarie, il divieto che annunciamo è necessario per proteggere gli investitori a causa delle caratteristiche del prodotto”.

In pratica la combinazione tra:

  • Promessa di rendimenti elevati
  • Piattaforme digitali facili da utilizzare
  • Il contesto di tassi di interesse storicamente bassi

Altro non ha fatto che creato un’offerta che attrae gli investitori privati.

Allo stesso tempo, la complessità intrinseca dei prodotti e l’eccessiva leva finanziaria, come quella espressa dal trading con i CFD, hanno causato perdite significative per gli investitori.

È necessario anche che vi sia un approccio paneuropeo data la natura transfrontaliera di questi prodotti e l’intervento dell’ESMA è lo strumento più appropriato ed efficace per affrontare l’importante questione della protezione degli investitori.

Questo in breve quanto spiegato da Steven Maijoor, presidente ESMA in merito a quanto disposto.

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