CFD Contratti per Differenza

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 27-02-2010 12:01
forex3Un CFD è l’acronimo di Contract for Difference ovvero Contratto per Differenza. E’ uno strumento finanziario che rispecchia i movimenti di un asset sottostante. In pratica permette di trarre profitto o andare in perdita esattamente come se si stessa tradando il bene vero e proprio, senza però che il bene sia effettivamente posseduto. In pratica è un contratto tra il cliente ed il proprio broker.

Facciamo un esempio di come funzionano i CFD

Se un’azione o un indice ha un prezzo di acquisto di $35.36 e si comprano 100 azioni a questo prezzo, il costo totale della transazione sarà si $3,536. Un broker tradizionale vi permetterebbe di usare magari un margine del 50%, quindi l’operazione richiederebbe $1,768.
Con un broker CFD invece il margine richiesto può essere del 5% (leva 1:20) e la stessa transazione può essere fatta solamente per $176,80.

Chiaramente quando la posizione viene effettuata il broker ricaverà lo spread tra l’ask ed il bid, come per qualsiasi altra transazione forex.
Quindi se l’azione sottostante il CFD che si è acquistato si apprezzasse anche il CFD seguirebbe lo stesso apprezzamento. L’unica differenza è che lo spread nel CFD è leggermente più ampio rispetto a quello dell’azionario. Ad esempio se l’azione sottostante raggiungesse un prezzo bid di $35.86, per un guadagno di 50 centesimi per azione, il CFD potrebbe raggiungere un livello di $35.84 per un guadagno di 48 centesimi per azione. Considerando però che l’investimento che si deve sostenere per l’azionario è di $1,768 il ritorno sull’investimento sarebbe di $50/$1,768 ovvero del 2,82%. Sul CFD l’investimento è stato invece si soli $176,80 ed il ritorno sull’investimento è sensibilmente più alto: $48/$176.80 ovvero del 27,49%.

Tra i vantaggi dei CDF azionari c’è anche il fatto che non hanno un periodo di liquidazione e quindi è possibile mantenere la posizione aperta per un periodo indefinito. Chiaramente sul conto deve essere disponibile un margine sufficiente a sostenere la posizione aperta.
I CFD su indici invece sono simili ai futures su indici, sono molto semplici e costituiscono un ottimo strumento di hedging per il portafoglio.

Nella figura sottostante possiamo vedere una lista di CFD, in particolare quelli offerti dal Broker AVAFx

CFD_Avafx
I vantaggi di tradare i CFD sono quindi molti, i minori margini richiesti, la facilità di accesso a indici di mercato globali e minori regole sullo short o sulla durata del trading. D’altro canto però non bisogna mai scordarsi che l’iso della leva amplifica anche le perdite e se i movimenti di mercato non sono elevati il costo dello spread può essere uno svantaggio.

I CFD costituiscono quindi una buona alternativa al trading, chiaramente ogni trader deve soppesare individualmente i costi ed i benefici e valutare se essi possono entrare a far parte o meno dei propri piani di trading.

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