A chi affidare l’operazione di trading?

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 04-06-2012 8:28
azioniIl conferimento dell’ordine all’intermediario è sempre un momento molto delicato, poiché rappresenta il mandato di assegnazione dal cliente al broker per la ricerca della controparte con la quale negoziare. Indipendentemente dalle modalità di trasmissione degli ordini, questi deve avere un contenuto minimo di informazioni indispensabili per lo svolgimento delle attività di ricerca della controparte da parte dell’intermediario.
Le informazioni in oggetto riguardano:

–    La scelta del mercato in cui operare; è importante ricordare che la sede è scelta dalla strategia dell’intermediario e che il cliente, per poter operare, deve dichiarare in anticipo di aver accettato tale documento, mantenendo comunque ferma la possibilità di scegliere una seda diversa per la compravendita
–    L’identificazione del titolo da negoziare
–    Il tipo di operazione che si intende effettuare sul mercato. Nella fattispecie bisognerà indicare se si tratta di un’operazione di acquisto o di vendita; coperta o allo scoperto. Un’operazione viene definita COPERTA se l’intermediario dispone sul proprio conto corrente/titoli della disponibilità della liquidità/titoli necessaria per regolare l’operazione alla scadenza prevista dal contratto. Invece si parla di operazione allo SCOPERTO quando l’operatore non dispone della somma necessaria per pagare i titoli acquistati oppure non è in possesso dei titoli che ha deciso di vendere: in questi casi il cliente, per poter procedere con l’operazione, deve stipulare con l’intermediario un contratto di prestito rispettivamente in titoli o in denaro a meno che non si impegni a regolare l’operazione entro la fine della giornata.
–    La quantità che si desidera negoziare
–    L’indicazione di un limite massimo/minimo del prezzo di acquisto/vendita
–    Il periodo di validità dell’ordine

Una volta indicate queste informazioni non rimane che trasmetter l’oridne all’intermediario scelto e qui le principali alternative possono essere:

–    Lo sportello bancario
–    Il telefono. Tuttavia è bene precisare che si tratta di una cosa ben diversa dal servizio di phone banking: in questo caso il cliente trasmette sempre il suo ordine tramite telefono, ma al call center dell’intermediario, ossia ad un centro specializzato di raccolta delle disposizioni telefoniche fatte dai clienti abilitati attraverso il rilascio di uno o più codici di accesso
–    Internet. Alcuni intermediari hanno quindi avviato servizi di trading on line,cioè servizi di investimento tramite la rete; in questo modo il cliente può trasmettere gli ordini dal suo pc comodamente da casa, mediante la digitazione di codici di accesso sulla piattaforma di negoziazione telematica proposta dall’intermediario.


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