L’analisi tecnica: tra scienza e arte

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 09-08-2012 15:26
 
 
Molto spesso si tende a confondere la natura dell’approccio tecnico di investimento, alcuni definiscono l’analisi tecnica come una vera e propria scienza, altri, la definiscono come lo studio dei grafici, altri ancora affermano che l’analisi tecnica funziona perché esiste e perché molti la utilizzano. Lungi dal dare una definizione netta di un qualcosa che generalmente è ancorato al dinamismo del mercato che a sua volta è legato al susseguirsi degli eventi e ai mutamenti delle reazioni umane. Mi piace però pensare all’analisi tecnica come ad una arte, ossia, ad una combinazione di vari fattori che solo un analista esperto sa mettere insieme al fine di avere una comprensione globale tale da potergli permettere di investire tempestivamente traendone il suo profitto. 
 
Ma se affermiamo che l’analisi tecnica sia un’arte, allora da questa definizione scaturiscono molte conclusioni che andrebbero poi confutate, se, infatti, l’analisi tecnica fosse una vera e propria arte, allora, ci sarebbe un limite naturale nell’impararne le tecniche. In parte la cosa risulta vera, anche perché vi sono dei veri e propri artisti del mercato, persone che riescono a guadagnare vere e proprie fortune, persone forse nate con una certa predisposizione all’analisi, e magari venuti al mondo anche con un certo fiuto o istinto finanziario che li rende diversi e li pone sopra alla media degli investitori. 
 
Detto ciò non è da escludere che l’analisi tecnica possa essere insegnata, dato che si tratta di uno studio, in sostanza, dei grafici di mercato, uno studio che utilizza strumenti specifici per trarre le giuste conclusioni. Da ciò possiamo capire che se è vero che tutti possiamo avere gli stessi strumenti di analisi, la differenza tra un trader ed un dilettante rimarrà qualcosa di personale, qualcosa che va oltre la semplice tecnica insegnata, qualcosa che deriva dalle caratteristiche della persona. 
 
Dopo questa premessa, necessaria a capire la particolarità dell’analisi tecnica, la sua assenza e presenza come scienza applicata, vediamo di cosa abbiamo bisogno per poter capire ed iniziare da zero ad imparare ad osservare e cogliere le inversioni di tendenza di qualunque strumento finanziario:
 
– passione
– capacità di analisi
– costanza
– determinazione
– studio
 
Questi cinque fattori sono determinanti per un trader che ha scelto di fare questo mestiere. La determinazione è una virtù, è quella spinta, quella carica che serve a raggiungere un obiettivo e a non fermarsi di fronte alle difficoltà. 
La passione è invece un motore, anzi, il motore, che ci proietta e ci consente di eccellere, la differenza tra tutti questi fattori la fa la passione. 
Nel trading bisogna seguire il mercato ed osservarlo, per anni, sempre. È essenziale capire come si muove il prezzo giornalmente, è essenziale constatare come reagisce il mercato a determinate situazioni, a determinati periodi dell’anno e a determinate notizie macroeconomiche. 
La capacità di analisi si acquisisce con lo studio e con l’esperienza sul campo, se giornalmente si osservano i grafici con i mezzi giusti si arriva ad un certo punto a possedere un occhio vigile che consente al trader esperto di poter giudicare cosa accadrà anche dando una sola occhiata ai grafici.
Lo studio è la linfa vitale del trader, lo studio è il cibo per un trader preparato, non si diventa esperti se si crede di sapere già tutto su un determinato argomento, qualunque esso sia. 


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