Lo si era già accennato nell’articolo sui nuovi paesi emergenti. I mercati africani da inizio anno hanno mostrato, secondo l’indice Morgan Stanley Capital International, un aumento del 23% sorpassando i paesi asiatici e attirando l’attenzione dei fondi comuni.Concentriamoci ora sull’assetto finanziario della zona. L’Africa ha 28 mercati azionari di cui 11 nati a partire dal 1985. L’incidenza dei listini africani sulla totalità delle borse emergenti è tutt’altro che trascurabile. Infatti, in termini di capitalizzazione, rappresentano l’8-9%. Le differenze tra Nord e Sud Africa, però, risultano importanti: al primo posto si posiziona il Sud Africa con 467,8 miliardi di dollari di capitalizzazione seguito da Egitto (80,2 miliardi), Marocco (68,4 miliardi), Nigeria (37,8 miliardi) e Kenya (13,3 miliardi).
Maggiore interesse verso i paesi africani è stato mostrato dai colossi europei delle telecomunicazioni e dei beni di consumo e non solo il tradizionale settore delle materie prime.
Per fare alcuni esempi Vodafone ha insediato la propria attività in Africa sub-sahariana, Ghana e Sud Africa mentre France Télécom è presente in molti paesi della zona nord occidentale. Questo è facilmente spiegabile: secondo la Banca Mondiale, negli 11 maggiori paesi africani, il numero di utilizzatori di cellulari è passato ai 13 miioni del 200 ai 235 milioni del 2008, lievitando di circa 20 volte.
Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.
Trasparenza AI: Ai sensi delle normative vigenti in materia di trasparenza sui contenuti digitali e intelligenza artificiale (EU AI Act), si informa che la presente piattaforma integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi di assistenza alla scrittura, editing e creazione grafica.