Le reti di vendita
Il collocamento delle quote di partecipazione a un fondo aperto presso il pubblico dei risparmiatori può essere variamente organizzato a seconda della rete di vendita prescelta dalla società di gestione del risparmio. Più precisamente si distinguono:
- Fondi distribuiti dagli sportelli bancari, (le banche collocatrici di norma sono le stesse che hanno promosso la società di gestione ma possono anche essere estranee al gruppo);
- Fondi distribuiti da promotori finanziari, (i promotori finanziari sono gli unici operatori abilitati a esercitare l’offerta fuori sede di prodotti finanziari nel nostro Paese);
- Fondi distribuiti in forma mista, (si tratta di fondi collocati sia da una rete di promotori finanziari sia da sportelli bancari);
- Fondi distribuiti on line, (tramite Internet i risparmiatori, digitando una password, possono sottoscrivere direttamente quote di mercato di un fondo, chiederne il riscatto, o effettuare operazioni di switch)
I costi
L’adesione ad un fondo comune aperto comporta per il risparmiatore una serie di costi, il cui dettaglio deve essere fornito all’interno del prospetto informativo. Tali costi possono essere suddivisi in:
- Commissioni visibili, così denominate, in quanto vengono pagate direttamente dai sottoscrittori in cui compiono determinate operazioni;
- Commissioni invisibili, che al contrario delle precedenti vengono pagate indirettamente dai sottoscrittori, in quanto si tratta di costi connessi all’attività di gestione che periodicamente vengono riportati in detrazione del valore unitario delle quote ossia fatte gravare direttamente sul patrimonio del fondo
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