LE CRISI (a partire dagli anni ’90)

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 14-03-2012 8:21
crisis1992: questo rappresenta l’anno e la data che per l’Italia fu uno dei minimi storici a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. Addirittura, alcuni economisti sostengono che questo periodo sia peggiore di quello del 2008, in quanto nel contesto europeo c’era solo l’Italia in questa situazione a causa fondamentalmente di due importantissimi eventi:

•    Il cambio della lira nei confronti del marco tedesco nel giro di pochi mesi è passato da 750 lire per 1 marco a 950 – 1000 lire per 1 marco. Dunque, ci fu un’importante crisi valutaria! Il marco tuttavia era solo la valuta di riferimento, quindi in realtà la lira si svalutata anche nei confronti delle altre monete, facendo aumentare nel giro di poco tempo i prezzi dei beni comprati all’estero.
•    La crisi valutaria tuttavia era solo la punta dell’iceberg, dal momento che il vero rischio riguardava la finanza ed il rischio di crisi finanziaria. Rischio di crisi finanziaria per l’Italia (in questo periodo), significa rischio di un epilogo come quello avvenuto in Argentina: la banca rotta ed il fallimento dello stato il quale dichiara di non essere più in grado di onorare gli impegni, quindi non più in grado né di pagare gli interessi, né il debito pubblico.  Ad onor del vero, pur essendo l’Italia andata molto vicina alla crisi è riuscita a “scamparla”, nonostante ad un certo punto la sfiducia verso l’Italia è stata tale che i risparmiatori non erano più disposti a finanziare il debito pubblico italiano.

1995: questo invece è l’anno che ha riguardato la crisi del Messico. Si tratta di una crisi importante che ha avuto anche delle ripercussioni sull’Italia, in quanto causò movimenti economici che portarono il cambio lira/marco tedesco a 1300 lire!
1997 – 1998: in questo periodo è stata in realtà messa a dura prova l’esistenza dell’intera economia mondiale. Si sono sviluppate e diffuse due crisi che sono partite nel sud-est asiatico e nell’America latina, riuscendo ad avere anche degli influssi nei confronti degli USA. E’ difficile pensare ad una crisi che, nata in una determinata area, rimanga circoscritta; quindi si rende necessario chiedersi come una situazione di questa gravità e portata, sia potuta dilagare come un virus in tutto il resto del mondo. Perché si trattava di Paesi in via di sviluppo e come tali avevano mostrato potenziali di crescita notevoli, favorendo ovviamente numerosi investimenti. Ma successivamente sono emersi dei problemi relativamente alla struttura finanziaria ed industriale, in modo particolare a livello di finanza pubblica, che sono stati opportunamente occultati nel periodo precedente, portando gli investitori a voler rientrare in possesso dei propri denari. Ma una volta scoperti i problemi, in borsa si ebbe come un crollo notevole al quale si aggiunse un altro importante aggravante: siccome i titoli furono venduti nelle borse locali, e quindi comprati in valuta locale, si dovette aggiungere un’ulteriore perdita derivante dalla trasformazione di quel denaro in dollari.


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