Euro/Dollaro: il sentiment aspettando i market mover

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 21-12-2012 18:09

 

 

Nonostante i dati di crescita sopra le aspettative, la coppia Eur/Usd continua ad avere molta volatilità. Ci si aspetta una giornata molto intensa visto che si tratta del venerdì prima di natale, in particolare per la versione core degli ordini per i beni industriali. Rimane il fatto che stanotte il cambio è sceso sotto 1.32 per recuperare solo un po’ nella mattinata, anche se l’euro non è andato sopra il 5.6, e si prevedeva almeno un 5.9.

 

Stati uniti: una luce alla fine del tunnel

 

E così, alla fine del 2012 anche gli Stati Uniti hanno tirato un sospiro di sollievo alla luce dei nuovi dati di crescita. In particolare appunto è da notare il PIL finale al 3.1% contro il 2.8% previsto, dato estremamente positivo che potrebbe essere la scintilla per far scattare il meccanismo di rinascita dell’economia americana. In secondo luogo ci sono le vendite immobili in crescita e il settore manifatturiero Philly Fed che raggiunge il massimo degli ultimi otto mesi.

 

Unica spina nel fianco sono i pressanti sussidi di disoccupazione, dato che quest’ultima è in costante crescita.

 

Fiscal cliff: situazione di stallo

 

Anche se i dati macro sono buoni, c’è sempre da considerare l’inquietante precipizio fiscale. Ancora non si è raggiunto un accordo fra repubblicani e democratici, proprio quando sembrava quasi fatta. Così si è deciso di rimandare a dopo Natale, con una data di scadenza limite al 3 Gennaio. La tensione politica è alle stelle, ma si spera che si possa raggiungere un accordo, altrimenti basterebbe solo questo a rendere il 2013 un anno d’inferno per gli USA.

 

E in Europa?

 

Per quanto riguarda l’Euro il sentiment degli investitori rimane sempre positivo, anche se la ripresa degli Stati Uniti dopo i dati sul PIL hanno frenato quella che doveva essere una vertiginosa scalata, bilanciando la situazione.

 

Per quanto riguarda il fronte macro ci sono sempre scarse prestazioni, ma la struttura centralizzata eviterà altri crisi sistemiche e gli aiuti alla Grecia, recentemente promossa da Standard&Poor’s a B-,permettono altre nuove speranze. Anche se ad ascoltare il ministro greco Stournaras, questi aiuti non sarebbero sufficienti a far evitare la sua nazione la probabilità di un nuovo default.

 

Il cambio Eur/Usd mentre si aspettano i market mover

 

Ora la coppia di valuta Eur/Usd viene scambiata tra 1.3220 e 1.3216, con il minimo di questa mattina a 1.3193 che ha permesso una nuova fase di consolidamento in cui la trend line di 1.3170 sta funzionando bene da supporto, dove invece 1.3290 è una solida linea di resistenza.

 

 


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