Forse non tutti lo ricorderanno, ma ogni cosa ha avuto inizio da qui. È nel mercato immobiliare americano che è scoppiata la bolla all’origine della crisi globale che il mondo ancora stenta, più di due anni dopo, a lasciarsi alle spalle. Un elemento tutto interno come l’acquisto di case, poco correlato usualmente all’andamento dei mercati internazionali, di quello dei cambi in particolare, ha assunto in un contesto come quello attuale tale rilevanza che tutti vi guardano con attenzione.Considerato che anche le vendite di case esistenti non ha mostrato buona salute un mese fa, la lettura su giugno delle cifre delle nuove abitazioni, in programma il 26 luglio, è attesissima. Con previsioni tutt’altro che entusiasmanti. È vero che è previsto u incremento a quota 320mila, ma stiamo parlando comunque di un dato che resterebbe al di sotto del record negativo precedente a quello fatto registrare il mese scorso: 338mila, datato settembre 1981.
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