Il G20 che ha avuto luogo in Canada nel fine settimana non è destinato a lasciare grandi tracce. I mercati finanziari si attendevano poco e non è successo nulla di più. L’impegno per la riduzione del deficit deve guidare le politiche degli Stati, questo è stato ribadito. Al contempo dovrebbero essere approntate efficaci misure per consentire lo sviluppo della domanda privata. Le due cose, però, non sembrerebbero perfettamente compatibili.
Taylor aveva previsto l’accelerazione del dollaro a marzo, quando la valuta americana si è portata in breve da 1,35 a 1,20 nei confronti dell’euro. Ma per fine anno le attese sono ben altre: il dollaro è visto alla pari nei confronti dell’euro, il che avrebbe effetti non da poco sulla competitività delle merci europee, ma sarebbe probabilmente ben al di là di quanto gli stessi Stati membri votati all’esportazione auspicano.
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