La strategia di Warren Buffett

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 23-04-2012 12:00

 

Oggi voglio condividere con te le ” strategie ” del più grande investitore di tutti i tempi. Stranamente si tende a immaginare che la fortuna di un investitore stia nell’essere in grado di acquistare e vendere cavalcando le oscillazioni del mercato, detto in parole semplici, la maggior parte delle persone ritiene che il successo nel mondo finanziario sia da imputare alla speculazione.

 
Molto probabilmente molti investitori hanno fatto la loro fortuna speculando e l’hanno fatta in tempi relativamente brevi, ma la compravendita di azioni ha anche un’altra faccia, quella rappresentata da una filosofia diversa da quella speculativa: la filosofia di Warren Buffett.
 
Se questa è la prima volta che senti questo nome allora significa che sei nuovo del mondo del trading e della finanza in generale, ma niente paura, perché provvedo subito a colmare le tue lacune.
 
 
Warren Edward Buffett nasce a Omaha, in Nebraska, il 30 agosto del 1930. Warren è animato, sin da bambino, dalla passione, se così la si può definire, per i soldi, per il guadagno. All’età di 14 anni, si racconta, abbia fatto il suo primo investimento comprando un terreno per poi affittarlo a dei contadini e lucrandone un profitto. Ovvio che chi nasce con tali predisposizioni è destinato a far strada e così Warren Buffett oggi è considerato uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio di 47 miliardi di dollari.  
 
Ti starai chiedendo come ha fatto a fare tutti questi soldi e magari la tua vena critica ti spinge a pensare che sia un grande speculatore, un arrampicatore sociale, insomma un uomo d’affari spietato e arrivista. Bene a volte la vita ci sorprende ed è proprio la vita di Warren Buffett che ci può insegnare che diventare miliardari non significa giocare a discapito del prossimo.
 
Le fondamenta
 
L’attività finanziaria di Warren inizia con l’acquisto, nell’ anno 1962, di partecipazioni dell’azienda  Berkshire Hathaway, un industria tessile in declino. Passato qualche anno Warren riesce a prendere il controllo dell’azienda e inizia ad acquistare aziende il cui valore risulta, ai suoi occhi, sottovalutato.  
Ecco già da questa piccola informazione si può cogliere l’idea di investimento che ha animato la vita finanziaria di Buffett: comprare aziende il cui valore risulta sottovalutato. 
 
Ma cosa acquista Buffett?
 
Una marea di aziende dei più svariati settori: industria, assicurativo, biancheria, società che offrono proprietà frazionata di jet privati, settore energia.
 
Il settore assicurativo è stato in fine quello che Buffett ha preferito, comprando la National Fire and Marine Insurance Company e la National Indemnity Company nel 1967, poi nel 1985 abbandona il ramo tessile e si dedica completamente a quello assicurativo rendendo la Berkshire Hathaway uno tra i più grandi riassicuratori del mondo, subito dopo la Swiss Re e la 

Munich Re.

 
Ecco in breve la storia di un miliardario, quindi, benché non vi siano libri scritti da Buffett sulla sua strategia, analizzando la sua storia finanziaria si può dedurre che non è stato uno speculatore. Possiamo ancora dedurre la strategia che ha animato le sue scelte nel campo dell’investimento: prospettiva di lungo termine unita all’analisi attenta delle potenzialità di un’azienda, dei possibili rendimenti futuri della stessa paragonati a quelli delle aziende concorrenti e alla media del settore in cui l’azienda analizzata opera, il tutto unito alla ricerca, non sempre effettuata, di aziende il cui valore risulta sottovalutato. 
 
Buffett acquista azioni di aziende che gli possono garantire un incremento annuale del 15%, costante per almeno cinque anni. Buffett non vende, perché la sua analisi è un’analisi di lungo periodo, quindi, le normali oscillazioni si mercato non pregiudicano il suo operato. Lui non cavalca l’onda dei grafici, baffute è orientato all’economia reale, alle capacità dei manager di far crescere un’azienda. 
 
Ora che hai conosciuto l’altra faccia della medaglia, quella non speculativa, ti starai chiedendo come si fa a valutare un’azienda. Bene a questo proposito ho deciso di scrivere, negli articoli che seguiranno, i concetti fondamentali che servono a capire se un business ha le gambe, ossia, se può camminare e addirittura correre superando tutti gli altri. Continua a seguirci e imparerai, anche se sei a digiuno di conoscenze, le basi, che poi rappresentano le fondamenta, di come investire in tutti i campi, non solo in borsa.

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