Ancora crisi economica per il 1º semestre del 2013

Pubblicato da Luca M -

 

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Giornata positiva per la Borsa di Milano, che chiude la giornata in leggero rialzo ed in controcorrente rispetto ai listini europei che chiudono alcuni in parità ed altri in rosso. A pesare sui listini del vecchio continente é il discorso di Mario Draghi, che non da indicazioni precise riguardanti gli investimenti della BCE per far ripartire la “macchina economica”. 
 
Come previsto non ci sono e non ci saranno segni di ripresa nella prima parte dell’anno, gli analisti prevedono comunque una leggera ripresa nel secondo semestre del 2013, anche se i pericoli sono piuttosto alti. Le parole di Draghi lo confermano: “L’indebolimento dell’economia si è esteso alla prima parte dell’anno e una graduale ripresa è prevista nella seconda parte dell’anno, ma i rischi sono ancora alti. Nelle prossime settimane monitoreremo molto da vicino le informazioni economiche e gli sviluppo monetari, per valutare gli impatti sull’inflazione”.
 
VENDITE AL DETTAGLIO IN CALO
 
L’indice tanto atteso riguardante le vendite al dettaglio ha deluso gli investitori, le vendite ad dettagli sono diminuite, rispetto al mese di gennaio, dello 0,3%. Se però si fa un’analisi più approfondita si scopre che la diminuzione, rispetto all’anno scorso, é dell’1,4%. La Germania invece sembra fare eccezione, con un aumento degli ordini industriali del 2,3%. 
 
DATI USA
 
Dati contrastanti quelli in arrivi da oltreoceano, i dati riguardanti il numero di occupati del mese di marzo é risultato al di sotto delle attese, con un incremento di 88 mila unità contro i 200 mila previsti. Nonostante il dato negativo, se si analizza invece il tasso di disoccupazione lo scenario cambia, il tasso di disoccupazione infatti scende al di sotto del 7,6%. I dati contrastanti spingono però Wall Street a chiudere in rosso, con il Dow Jones che cede l’1%, l’S&P500 che lascia sul terreno l’ 1,03% e il Nasdaq che perde l’1,3%.
 
PIAZZA AFFARI POSITIVA
 
Buone notizie invece dallo stivale: lo spread decennale é a 316 punti base con un rendimento che si attesta al 4,5%. Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,64%, un netto recupero si é avuto anche nel comparto bancario facendo chiudere in positivo Mediobanca, Banco Popolare ed Ubi Banca. 
 
CHIUSURE POSITIVE
 
  • Mediobanca: +6,02
  • Banco Popolare: +4,42
  • Ubi Banca: +3,93
  • Enel Green Power: +3,75
  • Finmeccanica: +2,89
 
CHIUSURE NEGATIVE
 
  • Mediaset: -2,06
  • Stmicroelectronics: -1,95
  • Tenaris: -1,61
  • Prysmian: -1,57
  • Salvatore Ferragamo: -1,37%


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