Correlazione tra il cambio euro-dollaro ed il petrolio: tutte le informazioni a riguardo

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 30-09-2015 20:51 Aggiornato il: 07-10-2018 17:16

Un tema importante per quanto riguarda il cambio euro-dollaro nel mercato Forex, è quello relativo alla correlazione che è presente tra il cambio eur-usd e l’oro nero, ovvero il petrolio. Una correlazione molto importante e che può essere usata a nostro favore quando facciamo trading con la coppia di valute più scambiata al mondo; oppure per quando vogliamo utilizzare il greggio come asset delle nostre operazione di trading. Andiamo quindi a spiegare su cosa si basa questa correlazione tra la coppia di valute euro-dollaro ed il petrolio; ma soprattutto a vedere come possiamo sfruttare questa informazione a nostro vantaggio, permettendoci di aumentare i nostri profitti.

Correlazione che lega il dollaro al petrolio

Questo è sicuramente l’aspetto più importante da considerare e da spiegare al fine di comprendere la correlazione tra l’euro-dollaro e il greggio. Come molti di voi già sapranno, i barili di petrolio vengono venduti e comprati in dollari: questa è la valuta utilizzata negli scambi dell’oro nero. Vi sarà sicuramente capitato di sentire in televisione frasi del tipo “il prezzo per barile di petrolio è calato a…”. Ciò perché il petrolio viene venduto a barili: il barile infatti viene utilizzato come unità di misura nel campo degli idrocarburi liquidi, come il petrolio. La sigla spesso utilizzata è “bbl” per indicare un barile di petrolio.

Per fare un breve excursus storico, la creazione di questa unità di misura è dovuta a quando si vendevano i primi barili di petrolio in Pennsylvania, negli Stati Uniti. A quei tempi il petrolio veniva conservato in barili di legno per essere facilmente trasportati nei vari mercati e poi dai mercati nelle città ed industrie che li compravano. Un retaggio quindi del passato che però è sopravvissuto fino ad oggi. Infatti oggigiorno per il trasporto di petrolio si utilizzano i più efficienti oleodotti oppure direttamente le petroliere, navi specializzate nel trasporto di grosse quantità di greggio.

Parlando di misurazioni, un barile di petrolio equivale a 42 galloni americane: ovvero circa 158,99 litri. Qual’è quindi la correlazione che esiste tra i due differenti asset?

Si tratta di una correlazione inversa: al salire del valore del dollaro corrisponde la discesa del prezzo dei barili di petrolio. Mentre in caso di svalutazione del dollaro, accadrà il contrario: il prezzo del petrolio aumenterà. Ciò perché, essendo il petrolio quotato in dollari, quando il valore del dollaro diminuisce un importatore dovrà pagare una somma maggiore di dollari per comprare una quantità X di petrolio: quindi il valore dell’oro nero sale. In caso contrario, se il valore del dollaro aumenta, significa che l’importatore dovrà spendere meno soldi per comprare la stessa quantità X di petrolio.

Esempio di correlazione inversa tra petrolio e euro-dollaro

Ora che abbiamo capito l’esistenza di una correlazione inversa (quando uno sale, l’altro scende) tra il petrolio e il dollaro americano, andiamo a vedere come utilizzare questa informazione a nostro guadagno in caso del cambio eur-usd.

In questo caso si tratta di una relazione diretta: infatti nel cambio EUR/USD come potete vedere il dollaro americano è posizionato al denominatore (e quindi la relazione non è inversa). Perciò se scende il valore di uno, è destinato a scendere anche il valore dell’altro; e viceversa, se sale il valore di uno, è destinato a salire anche il valore dell’altro.

Andiamo quindi a vedere proprio degli esempi confrontando i grafici del petrolio (secondo grafico) e del cambio eur-usd (primo grafico).

cambio_euro-dollaro_mensile

cambio_petrolio_greggio_mensile

  • Esempio 1: nel grafico del cambio euro-dollaro vi è un ribasso che inizia da Luglio 2008 e finisce a Novembre 2008. // Nel grafico del petrolio vi è un ribasso che inizia da Luglio 2008  e finisce a Gennaio 2009. Come potete vedere da questo esempio (linee rosse targate “1” su i due grafici) il petrolio ha seguito i movimenti del dollaro per la maggior parte del tempo.
  • Esempio 2: nel grafico del cambio euro-dollaro vi è un rialzo che inizia da Luglio 2010 e finisce a Aprile 2011. // Nel grafico del petrolio vi è un rialzo che inizia da Settembre 2009 e finisce ad Aprile 2011. Anche da questo esempio (esempio 2 nei grafici, basta vedere le linee verdi) si vede come funziona la correlazione.
  • Esempio 3: nel grafico del cambio euro-dollaro vi è un rialzo che inizia da Agosto 2012 e finisce a Aprile 2014. // Nel grafico del petrolio vi è un rialzo che inizia da Luglio 2012 e finisce a Giugno 2014. Anche in questo caso si può notare che all’aumentare di uno, aumenta anche l’altro (esempio 3 e linee verdi sul grafico).
  • Esempio 4: nel grafico del cambio euro-dollaro vi è un ribasso che inizia da Maggio 2014 e finisce a Marzo 2015. // Nel grafico del petrolio vi è un ribasso che inizia da Luglio 2014 e finisce a Gennaio 2015.

Sono tanti gli esempi che si possono fare, ma come vedete i due differenti asset rimangono comunque molto collegati tra loro. Specialmente quando si tratta di forti trend a lungo termine, come quelli presi in considerazione. E’ una correlazione che può quindi tornare utile in caso si voglia utilizzare il petrolio come asset, ma bisogna comunque trattarla con cautela: niente è perfetto nel trading. Infatti per darvi un solo esempio:

  • Esempio 5: nel grafico del cambio euro-dollaro vi è un ribasso che inizia da Dicembre 2009 e finisce a Giugno 2010. // Nel grafico del petrolio nello stesso lasso di tempo vi è un leggero ribasso, ma niente a che vedere con il forte ribasso che invece si può riscontrare (esempio 5) nel grafico del cambio euro-dollaro.

Come avete ben capito, questo tipo di correlazione diretta può risultare molto utile ma non è sempre accurata al 100%. Nella maggior parte dei casi risulta essere precisa (con comunque una differenza di uno o due mesi da quando si conclude un trend nell’euro-dollaro) ma può anche essere poco accurata. Rimane comunque una informazione che noi trader possiamo utilizzare a nostro vantaggio soprattutto per il trading a medio-lungo termine.

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