Quali timeframe utilizzare – I timeframe multipli

Pubblicato da: Roberto Rossi - il: 17-11-2010 7:32
timeframe_forexLa maggior parte dei traders che fanno uso dell’analisi tecnica nel mercato del foreign exchange, siano essi principianti o traders di lungo corso, si trovano quotidianamente a fare conti con il concetto di dover analizzare il cross su timeframe differenti.

Quando i partecipanti al mercato si specializzano come day trader, momentum trader, breakout trader, risk trader etc… molti di essi perdono la visione del trend di più lungo termine e pertanto non riescono a carpire chiari livelli di supporto e resistenza.

L’analisi su timeframe multipli consiste nel monitorare lo stesso cross di valute tramite diverse frequenze temporali. Anche se non esiste un limite a quante frequenze possano essere tenute d’occhio, o quali scegliere, ci sono delle linee guida generali che solitamente vengono seguite.

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Tipicamente infatti si fa utilizzo di 3 diversi periodi per avere una lettura abbastanza soddisfacente del mercato, utilizzarne meno può risultare in una considerevole perdita di dati, mentre utilizzarne di più potrebbe fornire dei dati ridondanti. Quando si scelgono queste tre frequenze temporali, una buona strategia può essere quella della “regola dei quattro”.

Per prima cosa si determina un periodo di medio termine che deve rappresentare lo standard rispetto al tipo di trading che abbiamo intenzione di intraprendere. Da lì se ne sceglie uno più corto, tipicamente un intervallo di un quarto più stretto rispetto al medio. Se quindi abbiamo scelto per il nostro intervallo standard un timeframe orario, l’intervallo più corto dovrebbe essere un timeframe a 15 minuti. Seguendo lo stesso tipo di ragionamento, il timeframe più grande dovrebbe essere quattro volte il nostro intervallo medio. Nell’esempio di prima un timeframe a 4 ore.

E’ essenziale selezionare il timeframe corretto quando viene scelto il range dei tre periodi. E’ chiaro che , un trader di lungo termine che manterrà una posizione per mesi infatti non troverà il supporto adeguato nella soluzione da 15 minuti – 1 ora – 4 ore che invece potrebbe essere adatta per un day trader. Al contrario per un day trader, che manterrà posizioni per ore che raramente supereranno la giornata, non troverà vantaggio nel consultare grafici con timeframe giornaliero – settimanale – mensile. Questo non significa che un trader di lungo termine non troverà vantaggio nel prestare attenzione ad un grafico a 4 ore, o che un trader di breve termine non dovrà guardare un grafico giornaliero, ma significa che, sostanzialmente, essi dovranno trovarsi alle estremità della loro combinazione di tre timeframe e non il timeframe standard.

Timeframe di lungo termine

Adesso che sappiamo in cosa consiste l’analisi dei timeframe multipli, vediamo in particolare come applicarla al mercato, partendo dai timeframe di più lungo termine per poi arrivare alle frequenze più ristrette.

Guardando il timeframe di lungo termine si riesce infatti a capire quale sia il trend dominante. E’ sempre bene ricordarsi che il detto maggiormente utilizzato nel forex è “trend is your friend” ovvero il trend è tuo amico.

Non è strettamente necessario eseguire operazioni utilizzando questi grafici di lungo termine, ma è buona norma eseguire operazioni che vadano nella direzione del trend dettato dal lungo termine. Ciò non vuol dire che non si possano eseguire delle operazioni in direzione opposta del trend di lungo termine, ma è vero che se vengono eseguite, queste operazioni avranno una minor probabilità si successo e che il target di profitto sarà più ristretto rispetto a quello di un’operazione eseguita in direzione del trend.

Nei mercati valutari, quando il trend di lungo termine ha una periodicità mensile, settimanale o giornaliera, l’analisi fondamentale tende ad avere un impatto molto significante sulla direzione del trend stesso. Da qui si evince che un trader che vuole operare sul lungo termine dovrà necessariamente tener d’occhio i trend dettati da fattori macroeconomici. Siano essi rapporti sulla crescita del prodotto interno lordo, del deficit pubblico, sulla disoccupazione, ogni fattore macroeconomico e ogni release di questi dati può aiutare il trader a capire meglio l’azione del prezzo di una valuta collegata a questi fattori.

Un’altra considerazione da fare per coloro che vogliano operare sul lungo termine è quella relativa ai tassi di interesse. I tassi di interesse infatti riflettono, se pur parzialmente, la salute di un’economia e sono un componente primario dei tassi di cambio. Nella maggior parte dei casi infatti i capitali circolano verso valute a tasso di interesse maggiore dal momento che garantirà un più alto ritorno sugli investimenti.

Timeframe di medio termine

Andando più nel dettaglio e scegliendo timeframe più ristretti, si noteranno maggiormente movimenti più piccoli facenti parte di un trend più ampio. Questo timeframe è quello più versatile delle 3 frequenze che si utilizzano, in quanto da questo si potrà avere un senso sia dei movimenti sul timeframe più lungo ché su quelli sul timeframe più breve. Come detto, il tempo di mantenimento dell’operazione da parte di un trader dovrebbe riflettersi su questo timeframe. Infatti questo livello dovrebbe essere quello seguito con più attenzione e con più frequenza nella fase di pianificazione di un’operazione e quando ci avviciniamo al nostro target, oppure allo stop loss.

Timeframe di breve termine

Per concludere, questo dovrebbe essere il livello su cui eseguire le operazioni. Dal momento che le più piccole fluttuazioni diventano più chiare ed evidenti su questo timeframe, il trader potrà sfruttare questo grafico per scegliere un punto di ingresso conveniente in relazione alla direzione nella quale ha già scelto di operare grazie all’analisi svolta sui timeframe a più lungo termine.

Un’altra considerazione da fare per questo periodo è che anche qui l’analisi fondamentale ha una forte influenza, seppure in maniera totalmente differente da quella che ha sui grafici a lungo termine. I trend dettati dall’analisi fondamentale infatti non sono più riconoscibili su questi timeframes (in particolare in timeframe sotto le 4 ore). A causa dell’elevata volatilità di questi grafici, essi mostreranno dello oscillazioni molto evidenti in risposta a notizie di mercato ed in particolare quando vengono comunicati importanti indicatori economici. Per questo un trader deve sempre tener presente i trend sui timeframe a più lungo termine ed evitare di rischiare l’ingresso nel mercato quando si hanno tali oscillazioni.

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