Le azioni Nvidia arrivano a uno degli appuntamenti più importanti dell’anno con una situazione apparentemente contraddittoria: il mercato continua ad aspettarsi una crescita eccezionale, mentre il titolo nelle ultime settimane ha mostrato maggiore debolezza rispetto ad altre società legate all’intelligenza artificiale.
Nvidia pubblicherà i risultati del secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 il 26 agosto dopo la chiusura di Wall Street. Le attese rimangono molto alte, con gli analisti che prevedono ricavi superiori ai 92 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nvidia deve superare ancora una volta aspettative enormi
Il vero problema per Nvidia non sembra essere la crescita, ma quanto rapidamente riuscirà a continuare a crescere. Il mercato si aspetta infatti un’altra trimestrale record, sostenuta soprattutto dalla domanda dei grandi operatori cloud e dagli investimenti nei data center destinati all’intelligenza artificiale.
Le stime indicano ricavi trimestrali nell’area dei 92 miliardi di dollari, mentre per il trimestre successivo il consenso guarda già a oltre 104 miliardi di dollari. Numeri che mostrano quanto le aspettative siano diventate impegnative per la società guidata da Jensen Huang.
Non sarà quindi sufficiente battere leggermente le previsioni. Gli investitori cercheranno indicazioni sulla capacità di Nvidia di mantenere questi ritmi anche nei prossimi trimestri.
Rubin e data center saranno osservati con attenzione
Uno dei temi principali sarà la nuova generazione di chip Rubin, destinata progressivamente ad affiancare e sostituire le soluzioni Blackwell.
Il mercato vuole capire quanto velocemente Rubin inizierà a contribuire ai ricavi e se la transizione tra le diverse generazioni di GPU potrà avvenire senza rallentare la crescita del segmento Data Center, che continua a rappresentare il vero motore dell’azienda.
Secondo le previsioni, proprio il business dei data center potrebbe generare circa 86 miliardi di dollari nel trimestre. Restano però alcune incognite legate ai costi delle memorie, alla concorrenza crescente e alla capacità dei grandi clienti di continuare a sostenere investimenti così elevati nell’infrastruttura AI.
Le azioni Nvidia potrebbero avere ancora margine
Nonostante una capitalizzazione superiore ai 5.000 miliardi di dollari, diversi analisti continuano a vedere spazio per un’ulteriore rivalutazione delle azioni Nvidia.
Il titolo ha perso terreno rispetto ai massimi raggiunti a maggio e questo ha ridotto parte delle valutazioni particolarmente elevate accumulate durante la precedente fase rialzista. Le aspettative di Wall Street rimangono comunque prevalentemente positive: diversi target price si collocano tra 280 e 350 dollari, livelli sensibilmente superiori alle quotazioni precedenti alla trimestrale.
La valutazione dipenderà però dalla capacità di Nvidia di dimostrare che la crescita dell’intelligenza artificiale non sta rallentando. Oltre ai risultati saranno quindi importanti la guidance, la roadmap dei nuovi prodotti e le indicazioni sugli accordi finanziari e sulle partnership attraverso cui l’azienda sta contribuendo allo sviluppo di nuove infrastrutture AI.
Con aspettative così elevate, anche numeri record potrebbero non bastare: il mercato vuole soprattutto capire quanto ancora possa crescere Nvidia nei prossimi anni.
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