Il dollaro statunitense ha recuperato le perdite precedenti mentre i partecipanti al mercato reagivano alle nuove minacce di dazi annunciate da Donald Trump, che prendono di mira chip per computer, prodotti farmaceutici e acciaio importati.
I dazi mirano a incentivare la produzione nazionale, in particolare nei settori legati agli armamenti militari, come parte di sforzi più ampi per rafforzare la produzione industriale degli Stati Uniti. Le crescenti preoccupazioni per i progressi della Cina nell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso la startup DeepSeek, hanno aggiunto urgenza a queste misure protezionistiche.
Obiettivi dei dazi di Trump:
- Incentivare la produzione nazionale.
- Rafforzare settori legati agli armamenti militari.
- Contrastare i progressi della Cina nell’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, il rischio di un’imposizione di un dazio del 25% sulle importazioni da Messico e Canada potrebbe continuare ad alimentare un sentimento di avversione al rischio, aumentando la domanda di asset rifugio come il dollaro statunitense.
Allo stesso tempo, i trader monitorano da vicino le decisioni di politica monetaria, che potrebbero influenzare il sentiment del mercato nelle settimane a venire. La Federal Reserve dà inizio oggi alla sua riunione di due giorni, con la decisione sui tassi di interesse attesa per domani.
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Sebbene non si prevedano variazioni nei tassi, l’attenzione è rivolta alle prospettive della Fed per il 2025. Un approccio aggressivo potrebbe rafforzare il dollaro, mentre un atteggiamento più accomodante potrebbe indebolire la valuta.
Inoltre, la Banca del Canada e la Banca Centrale Europea annunceranno questa settimana le loro decisioni sui tassi di interesse, intensificando l’attenzione globale sulla politica delle banche centrali.
Sul mercato obbligazionario, i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense sono aumentati leggermente, con il rendimento del titolo decennale oscillante tra il 4,5% e il 4,6%.
Con l’avvicinarsi della scadenza per la decisione sui tassi della Fed e l’incertezza sulle politiche commerciali di Trump, si prevede un aumento della volatilità, che potrebbe sostenere i rendimenti statunitensi.
Commento di mercato a cura di Ruben Ferreira – Responsabile delle Operazioni Portoghesi presso FlowCommunity.
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