Nel Regno Unito migliorano le condizioni del lavoro a seguito delle nuove notizie secondo le quali il numero dei “richiedenti” del mese di Novembre è sceso di 3000 invece di aumentare a 5900 come era stato previsto. Stessa cosa accaduta ad Ottobre quando il numero dei richiedenti era sceso da 10100 a 6000. Questi dati dimostrano come la disoccupazione nel Regno Unito stia per lo meno rimanendo stabile, e di come il numero di coloro alla ricerca di sussidi di disoccupazione stia diminuendo anch’esso ogni giorno di più. Il tasso di disoccupazione del Regno Unito è rimasto infatti al 7,8%, proprio quando la maggior parte degli analisti avrebbe invece previsto un aumento, seppure minimo, a 7,9%.Come afferma l’International Labour Organization la disoccupazione è scesa di 82000 da Ottobre, il più grande abbassamento dal 2001. Il settore privato però né paga le conseguenze soprattutto per le varie misure di austerity; il governo ha inoltre deciso di tagliare un milione di posti di lavoro per rientrare con le spese. A novembre inoltre ci sono state 24000 assunzioni in meno nel settore pubblico compensate dalle 65000 in più del settore privato.
D’altro canto..
L’Office for National Statistics ha fatto presente però che l’aumento dei guadagni medi non corrisponde affatto a quello del costo dei beni. Infatti sebbene normalmente sarebbe considerato un bene una crescita annua dell’1,7%, con il 2,7% annuo della crescita del costo dei beni questa risulta essere più che altro un problema, dato che risulta evidentemente insufficiente.
Persino il capo economista della BOE Spencer Dale arriva ad affermare persino che le famiglie stiano ora molto peggio rispetto a 5 anni fa.
Per il futuro
I miglioramenti del mercato del lavoro risultano avere un ottimo effetto sui consumatori, aumentandone la fiducia e inducendoli in questo modo a comprare e quindi a sostenerne la spesa, elemento fondamentale per una buona economia.
Dato quindi queste notizie positive innegabili per il mercato del lavoro dell’Inghilterra, risulta ovvia come questo possa avere un effetto positivo sulla sterlina, tesi che unita al comunicato FOMC, potrebbe mantenere a galla la coppia di valuta GBP/USD, anche considerando la probabile volatilità in deficit verso la fine dell’anno.
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