Cambio euro-dollaro: analisi e market movers settimana 23-27 Novembre 2015

Pubblicato da: SimoneDP - il: 25-11-2015 19:14

E’ passata un’altra settimana di trading per il cambio euro-dollaro e siamo all’inizio di una nuova settimana. Per questo motivo ci ritroviamo come nostro solito all’analisi settimanale dei market mover per il cambio euro-dollaro per la settimana dal 23 al 27 Novembre 2015. Prossima settimana che si rivelerà estremamente importante per il futuro andamento del cambio euro-dollaro: come tutti i trader del mercato forex hanno potuto vedere, il cambio eur-usd ha rotto anche importanti livelli di supporto, tra cui quello segnalato nel nostro articolo della scorsa settimana relativo all’analisi settimanale dei market movers per la settimana dal 16 al 20 Novembre 2015. Come vi avevamo segnalato, era molto probabile la rottura del livello di supporto che vi avevamo segnalato al livello 1.0740, e quindi il proseguimento del trend ribassista. Un trend che però doveva avere conferma subito dopo la rottura di tale importante supporto: conferma che deve ancora arrivare del tutto, come vedremo nei successivi paragrafi.

Analizzando brevemente la settimana di trading nel cambio euro-dollaro appena passata, ovvero la settimana dal 16 al 20 Novembre 2015, il fattore principale da sottolineare è proprio la rottura del supporto a livello 1.0740. Ma non bisogna scordarsi del movimento avvenuto proprio dopo tale rottura: il cambio euro-dollaro infatti non è precipitato del tutto in un trend ribassista, ma ha opposto una strenua resistenza a tale andamento ribassista anche se alla fine ha dovuto cedere il passo. Rimane quindi molto importante analizzare attentamente l’andamento dell’euro-dollaro per la prossima settimana di trading nel mercato del forex. Una settimana che ha importanti market mover in arrivo, che possono influenzare in maniera anche importante sull’andamento dell’euro-dollaro.

Il Presidente della BCE Mario Draghi ha infatti annunciato, citando sue parole testuali, “Se decidiamo che l’attuale traiettoria della nostra politica non è sufficiente per raggiungere il nostro obiettivo, faremo quello che dobbiamo per aumentare l’inflazione il più rapidamente possibile“. Ovviamente il tutto va ad indicare che vi è una concreta probabilità dell’allungamento o potenziamento del piano Quantitative Easing, per andare a combattere l’inflazione e portarla ad il livello target prefissato dal Consiglio Direttivo della BCE. Altre parole molto importanti sono state le seguenti: “Alla riunione del Consiglio direttivo di dicembre (3 Dicembre 2015, Ndr) valuteremo accuratamente la forza e la persistenza dei fattori che rallentano il ritorno dell’inflazione verso il 2%“. Parole che hanno gettato il cambio euro-dollaro in una fase di ribasso pochi minuti dopo che sono state rilasciate durante una conferenza, giusto per far capire quanto i trader del cambio euro-dollaro seguano “letteralmente” le parole del Presidente della BCE.

Passiamo quindi ad analizzare il cambio euro-dollaro per la settimana dal 23 al 27 Novembre 2015, soffermandoci inizialmente sull’analisi tecnica e poi sui market mover più importanti.

Analisi tecnica cambio euro-dollaro settimana 23-27 Novembre 2015

L’andamento del cambio euro-dollaro rimane alquanto chiaro se si dà una rapida occhiata al relativo grafico. Un forte ribasso che continua a proseguire, rompendo livelli di supporto su livelli di supporto, in una caduta che sembra interminabile. Come potete vedere dal grafico qui sotto, il cambio euro-dollaro ha rotto il supporto a livello 1.0740 per poi testarlo come livello di resistenza. L’euro-dollaro si è infatti avvicinato di nuovo al livello di supporto appena rotto, che ha agito come resistenza respingendolo verso il basso. Se questo supporto è destinato a continuare, i prossimi livelli di supporto da tenere in conto sono i seguenti:

  • Livello di supporto fissato a 1.0568 e livello di supporto fissato a 1.0462 (quest’ultimo è il minimo raggiunto a Marzo a fine di un lungo trend ribassista).

cambio-euro-dollaro-analisi-23-27-novembre-2015

Eppure questo trend ribassista che ormai diventa davvero molto probabile come evento, dovrebbe essere analizzato in maniera distaccata un’ultima volta. E’ normale e logico ritenere che il cambio euro-dollaro proseguirà il proprio ribasso, andando forse anche a raggiungere la parità nel cambio ad inizio del prossimo anno. Ma vi sono alcuni fattori da analizzare che potrebbero, come minimo, rallentare l’andamento di questo trend ribassista. Andiamo infatti a vedere, come prima cosa, i principali fattori politici ed economici che potrebbero rallentare il ribasso nel cambio euro-dollaro:

  1. Dati relativi all’export: l’euro si sta indebolendo giorno dopo giorno, una buona notizia per le aziende esportatrici europee. Infatti, più il dollaro si rafforza, maggiore sarà la tendenza dei consumatori americani e di aziende americane, di comprare prodotti e servizi provenienti dal territorio europeo grazie ai bassi costi di acquisto.
  2. E’ vero che il Presidente della BCE Mario Draghi ha spesso ripetuto l’esigenza, molto probabile, di allungare il piano Quantitative Easing e quindi di rafforzarlo. Una decisione su cui si avrà maggiore chiarezza nella riunione del Consiglio Direttivo della BCE che si terrà il 3 Dicembre 2015. Però, anche se tale ipotesi divenisse realtà, se davvero il Quantitative Easing venisse allungato, è probabile che l’effetto ribassista non sia così forte come previsto. Vi sono buone chance che il mercato abbia già scontato questa decisione, a causa del forte e perenne ribasso in corso nel cambio euro-dollaro.
  3. Altra notizia importante, è relativa all’innalzamento dei tassi di interessa da parte della Federal Reserve americana. Ma come lo stesso Presidente della FED, Janet Yellen, ha affermato più volte, questo innalzamento dei tassi di interesse avverrà in maniera graduale. Tenendo sempre sotto controllo gli effetti dell’aumento del tasso di interesse in ambito nazionale ma anche internazionale.

Analisi market mover cambio euro-dollaro settimana 16-20 Novembre 2015

Constata la delicata situazione del cambio euro-dollaro nel grafico mostrato qui sopra, bisogna tenere sott’occhio i market mover per la prossima settimana di trading forex. Infatti, nella prossima settimana dal 16 al 20 Novembre 2015 verranno rilasciati dati importantissimi relativi all’economia degli Stati Uniti. Dati che se si confermeranno positivo, possono andare ad influenzare il ribasso dell’euro-dollaro. Ecco qui di seguito la lista dei market mover settimanali per l’euro-dollaro:

  • Nella giornata di Lunedì 23 Novembre 2015: sono da segnalare i dati relativi agli indici del PMI manifatturiero della Germania e Francia, oltre dell’intera Eurozona. Dall’America invece arrivano i dati relativi alle vendite delle abitazioni esistenti.
  • Nella giornata di Martedì 24 Novembre 2015: altri importanti dati macro economici in arrivo. Dall’Europa si attendono i dati relativi al PIL della Germania, economia trainante dell’Euro, ma i dati più importanti arrivano dagli Stati Uniti. Giornata infatti intensa, dato che verranno rilasciati i dati del PIL annualizzato degli USA, l’indice della fiducia dei consumatori, le spese per i consumi ed infine la bilancia commerciale dei beni. Insomma, tutte notizie una più importante dell’altra.
  • Nella giornata di Mercoledì 25 Novembre 2015: dati macro economici che arrivano fondamentalmente dagli Stati Uniti. Si tratta dei dati relativi agli indici PMI dei servizi e composito, l’indice Reuters/Michigan della fiducia dei consumatori, le richieste iniziali di disoccupazione e gli ordini di beni durevoli. Senza scordarsi dell’importante indice relativo alla variazione delle scorte di petrolio degli Stati Uniti.
  • Nella giornata di Venerdì 27 Novembre 2015: i dati macro economici da controllare sono europei. Più precisamente stiamo parlando del rapporto sulla stabilità finanziaria nell’Eurozona.

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