Cambio euro-dollaro: analisi e market movers settimana 9-13 Novembre 2015

Pubblicato da: SimoneDP - il: 09-11-2015 0:03

Una settimana di trading alquanto negativa per quanto concerne l’euro si è conclusa. Infatti il cambio euro-dollaro ha avuto una settimana di alta volatilità nel mercato del Forex dovuta soprattutto a notizie di carattere macro economico, ovvero importanti market movers che sono stati rilasciati nel corso della settimana passata dal 2 al 6 Novembre 2015. Come al solito iniziamo il nostro articolo settimanale sui market movers per la settimana dal 9 al 13 Novembre 2015 per il cambio euro-dollaro, partendo proprio dalla settimana di trading che si è appena conclusa.

La scorsa settimana di trading nel cambio euro-dollaro si è chiusa con un trend molto negativo. Basti pensare che lunedì 2 Novembre il cambio euro-dollaro aveva aperto la sessione di trading forex al livello di 1.1013 mentre ha chiuso la settimana con venerdì 6 Novembre al livello di 1.0741. Come vi avevamo anticipato nelle previsioni per la settimana dal 2 al 6 Novembre per il cambio euro-dollaro, i dati macro economici specialmente provenienti dal suolo americano erano da tenere sotto stretta osservazione, poiché avrebbero potuto influenzare pesantemente l’andamento dell’euro-dollaro. Questo forte tonfo dell’euro è dovuto soprattutto agli ottimi dati macro economici degli Stati Uniti, specialmente i dati relativi al non farm pay rolls rilasciati proprio a fine settimana il 6 Novembre 2013.

Non solo, bisogna ricordarsi della decisione del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea di estendere il Quantitative Easing per combattere l’inflazione. Sommiamo questi due fattori e come si suol dire, la frittata è fatta. Ecco spiegato quindi il forte ribasso nel cambio euro-dollaro. Ribasso che sta facendo cadere il cambio eur-usd in un ribasso senza fine da quanto si può riscontrare nei grafici. Passiamo quindi ad analizzare proprio i principali market movers per il cambio euro-dollaro per la settimana dal 9 al 13 Novembre 2015 e anche l’analisi tecnica del grafico euro-dollaro.

Analisi tecnica cambio euro-dollaro settimana 9-13 Novembre 2015

Il grafico del cambio euro-dollaro che state vedendo qui sotto è un grafico con periodo mensile: ogni candela sul grafico rappresenta un mese di trading. Abbiamo scelto questo grafico a lungo termine per mostrarvi proprio la delicata situazione in cui si trova il cambio euro-dollaro. Come potete chiaramente vedere l’euro-dollaro ha raggiunto un livello di supporto molto importante: il livello di supporto fissato intorno a 1.0740. Questo livello di supporto, visibile sul grafico tramite la linea rossa, è importante perché:

  • Nel medio termine si tratta del livello a cui si è concluso il forte ribasso dell’anno precedente (2014), partito a Luglio 2014 e terminato a Marzo 2015. Un forte ribasso che ha portato il cambio euro-dollaro dal valore iniziale di 1.3691 al valore di 1.0731. Una volta toccata questa linea di supporto l’euro-dollaro è lentamente risalita di molto poco, prima di vacillare di nuovo.
  • Nel lungo termine bisogna tornare indietro nel 1998, quando agli inizi di quell’anno proprio a quel livello inizio un discreto rialzo, che poi si trasformò in un ribasso che testo per alcuni mesi del 1999 proprio il livello di supporto intorno al 1.0740. Per poi cadere in un altro ribasso e poi risalire rompendo tale importante livello di supporto ad inizi 2003.

euro-dollaro-grafico-mensile

Perciò tale livello è da tenere sotto controllo. Una volta scesi sotto questo livello l’euro-dollaro potrebbe provare a testare il supporto (trasformato in resistenza) e con molte probabilità, dovute soprattutto a notizie macro economiche e market movers, iniziare una nuova fase di ribasso. Importanti saranno le parole del Presidente della BCE Mario Draghi nella sua conferenza che si terrà proprio questo mercoledì 11 Novembre 2015. Una conferenza che non promette niente di buono per l’andamento dell’euro-dollaro, dato che il Quantitative Easing 2 dovrebbe essere confermato.

euro-dollaro-grafico-medio-periodo

Passando invece al grafico del cambio euro-dollaro con periodo giornaliero, possiamo notare che si è venuta a creare una zona di mercato laterale dove molto probabilmente l’euro-dollaro si muoverà per la settimana dal 9 al 13 Novembre 2015. La zona di resistenza è la linea rossa, ovvero l’importante livello 1.0740 di cui abbiamo discusso in precedenza con il grafico a lungo termine. La zona di supporto invece è la linea verde sul grafico, fissata al livello 1.0569, ultimo minimo raggiunto dall’euro-dollaro da cui poi è iniziato un leggero rialzo. Stando all’andamento dei market movers, con gli USA sempre in rampa di lancio con l’economia rinvigorita e il molto probabile arrivo del Quantitative Easing 2 in Europa, è molto probabile che il cambio euro-dollaro continui il suo ribasso raggiungendo proprio il livello di supporto fissato a 1.0569.

Analisi market mover cambio euro-dollaro settimana 9-13 Novembre 2015

Come nostro solito, concludiamo l’analisi settimanale del cambio euro-dollaro soffermandoci sui principali market mover che possono influenzare l’andamento del cambio eur-usd. Una settimana che si prospetta molto burrascosa per quanto riguarda l’euro-dollaro, specialmente nella giornata di Mercoledì 11 Novembre 2015 e Venerdì 13 Novembre 2015, quando verranno rilasciati dati macro economici fondamentali.

  • Nella giornata di Lunedì 9 Novembre 2015: sono da segnalare i dati relativi all’import, export e bilancia commerciale della Germania.
  • Nella giornata di Mercoledì 11 Novembre 2015: giornata fondamentale e da tenere sotto controllo. Il dato più importante è relativo alla conferenza di Mario Draghi, Presidente della BCE, che si terrà alle ore italiane 14.15. Le sue parole potrebbero creare alta volatilità nel cambio euro-dollaro, amplificando anche il trend ribassista che è in corso. Specialmente se arriverà la conferma del Quantitative Easing 2.
  • Nella giornata di Giovedì 12 Novembre 2015: interessanti i dati macro economici riguardanti i dati relativi all’indice dei prezzi di consumo di Germania e Francia. Così come quelli relativi alla produzione industriale europea.
  • Nella giornata di Venerdì 13 Novembre 2015: altra giornata cruciale. Verranno rilasciati infatti i dati del PIL delle economie europee più importanti: Germania, Francia ed Italia. Concludendo il tutto con il PIL proprio dell’Unione Europea. Insomma, dati che potrebbero davvero fare la differenza ed influenzare l’andamento dell’euro-dollaro.

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