A Wall Street i principali indici statunitensi terminano la sessione contrastati. Il Dow Jones Industrial Average mostra un rialzo dello 0.47% mentre il Nasdaq Composite evidenzia un ribasso dello 0.31%.
Il sentiment degli investitori d’ oltreoceano rimane prudente e la crisi di Euroladia non si è dissolta dopo i pesanti sell off delle ultime sedute. Le tensioni sul mercato dei titoli di stato si affievolisce solo parzialmente, i tassi spagnoli e italiani infatti rimangono a livelli eccezionalmente elevati. Madrid nega, quanto diffuso dal El Economista nelle ultime ore, che la Germania starebbe facendo pressioni affinchè la Spagna richieda aiuti per 300 miliardi di dollari.
Intanto i rendimenti sui bonos a 2, 5, 10 e 30 anni puntano sopra il 7% mentre i btp italiani a 30 anni ugualmente tornano oltre il 7% da gennaio 2012. La propensione al rischio degli operatori é affossata anche dall’ultima nota di Moody’s che ha rivisto al ribasso, da “stabile” a “negativo”, l’outlook del Fondo europeo di stabilità, Efsf.
L’unico dato macroeconomico diffuso in giornata delude le attese. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha comunicato che le vendite di nuove abitazioni sono precipitate dell’8,4%, nel mese di giugno, scendendo a 350 mila rispetto alle 382 mila unità della rilevazione antecedente.
Dal fronte macroeconomico, nel pomeriggio, in arrivo le indicazioni USA relative ai sussidi di disoccupazione, agli ordini di beni durevoli e alle vendite di case con contratti in corso.
Alle 11.45 [le 5.45 a New York] il contratto sull’indice S&P500 staziona a 1.334, il Nasdaq é stabile a 2.538 ed il future sul Dow Jones sale a 12.657 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 88 dollari al barile, al Comex l’oro si apprezza a 1.602 dollari l’oncia. Previsti in lieve flessione i futures USA.
Appuntamento domani su News Wall Street
a cura di Vincenzo A.
