| Wall Street zavorrata dal debito sovrano |
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La diffidenza dei mercati sulla Penisola é giustificata dal timore che se il differenziale di rendimento tra BTP e bund toccherà quota 500 molte importanti banche italiane accuseranno serie difficoltà strutturali di provvista di capitale. Deludenti i dati macroeconomici pubblicati ieri negli States. L’indice ISM manifatturiero arretra ad ottobre a 50,8 da 51,6,le stime erano per una crescita pari a 52. Inferiori al consensus anche le spese per costruzioni a settembre in crescita dello 0,2%,le aspettative degli analisti erano di +0,3%.Negli Stati Uniti giornata fitta di appuntamenti quella di oggi:nel pomeriggio saranno diffusi i dati relativi alle scorte di greggio, alle immatricolazioni di auto nuove e alle variazioni del numero di occupati rilevate nel mese di ottobre.Attesa in serata la decisione sui tassi di interesse del FOMC, braccio esecutivo della Federal Reserve.
Alle 13.20 (le 7.20 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.235, il Nasdaq 100 staziona a quota 2.318 ed il future sul Dow Jones scende a 11.787 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 93 dollari al barile, l'oro al Comex sale a 1.730 dollari l'oncia. In rialzo i futures americani. |
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Wall Street inizia il mese di novembre in forte ribasso.Il Dow Jones perde il 2,48% mentre il Nasdaq registra una flessione del 2,89%.I mercati americani sono stati affossati dalla decisione del primo ministro greco Papandreou di indire un referendum sul piano di aiuti deliberato a Bruxelles la scorsa settimana.Le misure adottate dall' Unione Europea, ovvero la svalutazione del 50% delle obbligazioni elleniche insieme ad una riduzione di un terzo del debito, sono necessarie alla BCE per sdoganare il nuovo pacchetto di aiuti di 130 mld di euro.Rimane pesante lo spread tra i titoli di stato italiani e i bund che stamane ritraccia leggermente a 424 punti limando il rendimento dei decennali a 6,089%.