| Wall Street torna dopo le festività, vola il greggio |
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All'imbocco del Golfo Persico, nello stretto di Hormuz, l'Iran continua i propri test missilistici e l'esecutivo USA cerca la dissuasione attraverso l'applicazione di pesanti sanzioni economiche. Sul mercato delle commodities la reazione del greggio é stata immediata e dopo la pausa prolungata delle ricorrenze natalizie si e' mostrata in linea con le attese, evidenziando un forte balzo in avanti, approcciando la resistenza di 101.20 dollari al barile.
Nelle prime battute della sessione europea, in scia con le piazze asiatiche, le contrattazioni sui cambi mostrano la moneta unica in lieve rialzo su dollaro. Gli operatori sono stati sostenuti dai dati macro cinesi migliori delle attese che hanno incentivato l'appetito per il rischio.
Alle 12.35 (le 6.35 a New York) il contratto sull'indice S&P500 sale a 1.282, il Nasdaq avanza a quota 2.325 ed il future sul Dow Jones cresce a 12.449 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 101 dollari al barile, l'oro al Comex estende l'incremento a 1.597 dollari l'oncia. In rialzo i futures USA.
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A New York i mercati americani sono rimasti chiusi per le festività. Partendo dal calendario economico statunitense, oggi sono previsti una serie di indicazioni, in primis l'indice ISM manifatturiero e la pubblicazione delle minute dell'ultima riunione del FOMC, l'occhio vigile della Fed, che regola la politica monetaria ed il federal funds rate, ovvero il livello dei tassi d'interesse negli States. Sul versante geopolitico le relazioni internazionali tra Stati Uniti e Iran si fanno sempre piu' critiche.