| Wall Street tentenna dopo il doppio "nein" di Berlino |
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La seduta è stata molto volatile. I mercati USA hanno risposto nervosamente ad ogni notizia o rumors in merito alla crisi del debito in Europa, soprattutto quando il quotidiano giapponese "Nikkei" ha riportato online che i membri del G20 potrebbero mettere a disposizione del Fondo Monetario Internazionale una linea di credito da $600 miliardi per aiutare i paesi della zona euro in difficoltà.
Sul fronte macroeconomico attesi questo pomeriggio, dagli Stati Uniti, i dati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e quelli sulle scorte all'ingrosso. In evidenza, alle 13.45, l'annuncio dei tassi di riferimento UE del presidente della BCE Mario Draghi.Occhi puntati in serata anche all'incontro dei capi di Stato di Eurolandia.
Alle 12.30 (le 6.30 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.260, il Nasdaq staziona a quota 2.321 ed il future sul Dow Jones sale a 12.204 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 100 dollari al barile, l'oro al Comex avanza a 1.738 dollari l'oncia. Incerti i futures USA.
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A Wall Street i principali indici statunitensi chiudono la seduta contrastati.Nel dettaglio, il Dow Jones evidenzia un incremento dello 0,38% mentre il Nasdaq perde lo 0,01%. Il doppio no della Germania ad un rafforzamento del fondo salva-stati, EFSF, e alla istituzione degli eurobond impensierisce gli investitori americani che tuttavia recuperano nel finale spingendo le contrattazioni prossime alla parità.