| Wall Street stenta, poi chiude al rialzo |
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Tuttavia, le tensioni che stanno investendo il fronte greco continuano ad incidere pesantemente sulle piazze internazionali. Secondo voci di mercato la Commissione Ue non starebbe lavorando ad alcun progetto di salvataggio del debito greco ed appare sempre più probabile un downgrade della'agenzia di rating Moody's delle tre maggiori banche francesi (SocGen,Credit Agricole e Bnp Paribas) che di fatto hanno ridotto la performance della borsa Usa. Indicazioni macro scarne quest'oggi dagli Stati Uniti, l'unico dato atteso é relativo al deficit pubblico mensile, consensus a -126,5 miliardi di dollari, che sarà diffuso in serata alle 20.00.
Alle 12.45 (le 6.45 di New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.152, il Nasdaq 100 sale a quota 2.178 ed il future sul Dow Jones staziona a 10.965 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato sul Nymex segna 89 dollari al barile, l'oro sul Comex cede a 1.820 dollari l'oncia. Attesi in ribasso i futures Usa.
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Dopo un inizio incerto Wall Street chiude positivamente la seduta di ieri confortata dalla notizia dell'interessamento di Pechino all'acquisto di bond italiani; il soccorso della Cina sui titoli di stato ha sostenuto le contrattazioni tranquillizzando gli investitori. Contribuiscono al rialzo dei maggiori indici americani le dichiarazioni di Barack Obama che ha confermato l'invio al congresso Usa del piano di 447 miliardi di dollari per risollevare i fondamentali dell'economia statunitense.