| Wall Street prudente attende la Fed |
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Poche le cifre macroeconomiche pubblicate negli States. Nel dettaglio, la Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che calcola l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Richmond, e' aumentato, nel mese di gennaio, a 12 punti dai 3 del mese precedente.Il dato e' risultato superiore alle previsioni degli analisti fissate a 7 punti.
Sempre sul versante macro, dagli Stati Uniti nel pomeriggio saranno diffusi i dati in merito alle vendite di case in corso a dicembre e alle scorte di greggio al 20 gennaio. In evidenza in serata alle 18.30, la decisione della Federal Reserve del Federal Funds Rate, ovvero del tasso di riferimento USA. Per quanto attiene la pubblicazione delle trimestrali, oggi saranno rese noti i risultati di Beiersdorf, Boeing, Conoco, Phillips, Logitech International, Motorola Solutions,Novartis, Sap,Xerox.
Alle 12.20 (le 6.20 a New York) il contratto sull'indice S&P500 staziona a 1.315, il Nasdaq sale a quota 2.453 ed il future sul Dow Jones arretra a 12.644 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 98 dollari al barile, l'oro al Comex scende a 1.656 dollari l'oncia. Attesi in ribasso i futures americani
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A New York i principali indici statunitensi chiudono la seduta contrastati. Il Dow Jones registra una flessione dello 0,26% mentre il Nasdaq, sulla soglia della parità, guadagna lo 0,09%. L'incertezza domina a Wall Street in scia ai timori degli investitori per i negoziati in Grecia sul risanamento economico. Le sorti del Paese ellenico sono infatti fortemente legate all' accordo tra operatori finanziari e governo sullo swap del debito che permetta di evitare un default non gestito. Ad appesantire la situazione della zona euro, in giornata, sono giunti rumors secondo cui il Portogallo sarebbe in procinto di una nuova richiesta di aiuti.