| Wall Street é di nuovo sell |
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Le piazze azionarie del paese a stelle e strisce si sono indebolite a causa dei timori degli investitori sulle conseguenze della nuova scossa di terremoto in Giappone. A sostenere le vendite ha contribuito la decisione della BCE di alzare i tassi d'interesse dall'1% all'1,25% che ha aumentato le preoccupazioni su un prossimo rialzo del costo del denaro anche da parte della Federal Reserve; solo i dati macro positivi del mercato del lavoro sono riusciti a limitare le minusvalenze.
Al momento attuale negli Stati Uniti il costo del denaro rimane invariato allo 0,25% e si continua a immettere liquidità nel sistema comprando bond governativi; Ben Bernanke, capo della Fed, e altri governatori dei diversi istituti locali pensano che l’elevato prezzo delle commodities sia legato esclusivamente ad un fenomeno temporaneo. Sui mercati valutari intanto, con la BCE che non esclude a priori altri aumenti dei tassi entro la fine dell'anno e la Fed che mantiene la sua posizione di stimolo, il dollaro continua la sua discesa nei confronti della moneta unica. L'agenda della giornata di oggi é piuttosto scarna, nel pomeriggio dagli Stati Uniti saranno rilasciati soltanto i dati sulle scorte di magazzino all'ingrosso.
Alle 13.25 (le 7.25 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 é a 1.337 punti, l'indice del Nasdaq 100 é a quota 2.339, mentre il future sul contratto Dow Jones sale in area 12.450. Sul fronte delle commodities il petrolio quotato sul Nymex balza a 111 dollari al barile, mentre l'oro sul Comex é a 1.473 dollari l'oncia. Positivi i futures americani.
Buon weekend
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