| Wall Street cede, l'Europa s'incarta e rimane da sola |
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Tornando alla situazione del Vecchio Continente, in tanti avevano iniziato a pensare che la crisi oramai potesse essere considerata sotto controllo, ma la notizia della cancellazione dell'incontro dei ministri finanziari di Eurolandia sta generando parecchia negatività e getta molte ombre sulle potenzialità dell' Unione Europea di affrontare una spirale debitoria che con sistematicità sta affossando le economie dei principali stati membri.Inoltre, il dietrofront dei paesi emergenti,i cd. BRIC, Brasile, Russia, India, Cina, all' acquisto dei bond europei utile per rifinanziare i debiti sovrani non lascia molte speranze ad una soluzione rapida e indolore dei problemi della zona euro. Nel pomeriggio negli Stati Uniti l'attenzione degli investitori sarà rivolta ai dati sugli ordini dei beni durevoli,alle vendite delle nuove case e alle scorte settimanali di greggio.
Alle 13.20 (le 7.20 a New York) l'indice S&P500 staziona a 1.236, il Nasdaq 100 sale a quota 2.341 ed il future sul Dow Jones scende a 11.792 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato sul Nymex balza a 93 dollari al barile, l'oro sul Comex risale a 1.709 dollari l'oncia. In rialzo i futures USA. |
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Borsa Usa in ribasso nella seconda seduta della settimana.Il Dow Jones registra una flessione dell'1.74% mentre il Nasdaq perde il 2,26%. Pesano sugli operatori di Wall Street i deludenti dati macroeconomici e l'annullamento della riunione dell'Ecofin cha sta alimentando le incertezze in merito ad una eventuale risoluzione della crisi economica europea. Nel dettaglio,l'indice della fiducia dei consumatori americani arretra a 39,8 punti,il dato é abbondantemente sotto le stime degli analisti che prevedevano 46 punti.Di seguito, la Federal Reserve di Richmond ha reso noto che l'attività manufatturiera é rimasta invariata a -6 punti invece dei 2 punti attesi.