| Wall Street annaspa, intimorita da Fitch e petrolio |
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Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo, nel mese di ottobre, é sceso dello 0,1%; su base annuale l'indice e' salito del 3,5% rispetto alla previsione del 3,7%. La Federal Reserve ha reso noto che la produzione industriale ha evidenziato una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente; il dato e' superiore alle attese degli analisti pari allo 0,4%. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti saranno diffusi i dati sull'edilizia residenziale e sulle richieste di disoccupazione.
Alle 12.30 (le 6.30 a New York) l'indice S&P500 cede a 1.235, il Nasdaq arretra a quota 2.318 ed il future sul Dow Jones scende a 11.892 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex balza a 102 dollari al barile, l'oro al Comex staziona a 1.759 dollari l'oncia. In flessione i futures USA.
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A New York seduta negativa per i principali indici statunitensi.I Dow Jones evidenzia un ribasso dell'1.58%, il Nasdaq perde l'1,77%.I mercati americani rimangono condizionati dai timori delle conseguenze della crisi debitoria del Vecchio Continente.La tensione a Wall Street é aumentata dopo la pubblicazione di un rapporto della Banca d'Inghilterra secondo cui le misure intraprese dai paesi della Zona Euro potranno portare ad un recupero della domanda di beni e servizi in tempi comunque molto lenti.Ad infierire sulla situazione economica internazionale giunge l'agenzia di rating Fitch, ammonendo che il trend delle banche USA può peggiorare se il problema del debito sovrano europeo non verrà risolto rapidamente.