| Wall Street a picco colpita dal pericolo Italia |
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Pesanti le perdite accusate dal comparto bancario europeo, Unicredit -6,60%, Intesa Sanpaolo -6,43%, a Parigi Societe Generale -12%, Bnp Paribas -10%. E' opinione comune di molti operatori finanziari che in queste ore Roma stia mettendo in serio pericolo la tenuta dell'Europa e dell'euro ed anche i mercati avvertono che l'Italia non sia "too big to fail", intanto il default della Grecia prende sempre piu' corpo.Cattive notizie anche dal fronte macroeconomico statunitense dove il PMI di Chicago, che calcola l'attività manufatturiera, ha evidenziato nel mese di ottobre, un calo da 60,4 a 58,4 punti.Nel pomeriggio dagli Stati Uniti verranno diffusi i dati relativi all'indice Ism, alla vendita complessiva di veicoli registrata ad ottobre e alla spesa edilizia riscontrata a settembre.
Alle 12.20 (le 6.20 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.230, il Nasdaq 100 staziona a quota 2.327 ed il future sul Dow Jones scende a 11.814 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 90 dollari al barile, l'oro al Comex cede a 1.702 dollari l'oncia. Attesi in ribasso i futures americani.
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Wall Street incassa un forte ribasso nella prima seduta della settimana. Nel dettaglio il Dow Jones perde il 2,26%, il Nasdaq lascia l' 1,93% .L' avversione al rischio é stata alimentata dall'aggravarsi della crisi del Vecchio Continente.Le preoccupazioni sono confermate dalla spirale debitoria in cui sta precipitando l'economia italiana e spagnola; nello specifico il differenziale di rendimento tra i titoli di debito ispanici ed i bund é salito a 350 bps, mentre lo spread tra i bond italiani e i titoli di stato tedeschi vola pericolosamente oltre i 430 punti; al momento l'interesse sui BTP decennali ha raggiunto il 6,2%. La Grecia crollò quando le proprie obbligazioni raggiunsero il 7%.