| USA: delusione dal fronte occupazionale, dollaro giù |
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Gli investitori sono rimasti delusi dai dati sulla creazione di posti di lavoro negli Usa a febbraio che, in realtà, sono stati inferiori alle attese. Di fatto, il dollaro resta in una situazione di forte debolezza nei confronti delle altre valute poiché il mercato ha mostrato un incremento modesto del numero degli occupati nel mese scorso nonostante il tasso di disoccupazione sia sceso ai minimi da quasi due anni.
Gli operatori ritengono che un forte miglioramento sul fronte occupazionale sia un requisito fondamentale perché la Fed possa rivedere la propria politica monetaria espansiva; al contrario la Bce é già pronta a muoversi, davanti ai segnali concreti di inflazione.Da Oltreoceano é un inizio di settimana pittosto scarno di dati macro: in serata sarà rilasciato dagli Usa il solo dato relativo al credito al consumo di gennaio.
Alle 13.15 (le 7.15 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 é in area 1.327 quello sull'indice Nasdaq 100 si colloca a quota 2.374, mentre il future sul contratto Dow Jones scende a 12.203 punti. Sul fronte delle commodities il petrolio quotato sul Nymex di New York segna ben 106 dollari al barile, mentre l'oro sul Comex é a 1.441 dollari l'oncia. I futures americani sono in rialzo.
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