| USA: Bernanke (Fed) frena sui tassi |
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"La fiammata dei prezzi delle materie prime non si tradurrà in un aumento stabile dell'inflazione negli Stati Uniti, che sarà invece solo momentanea." Con queste di dichiarazioni il capo della Fed Ben Bernanke fuga ogni intenzione di coloro che sono a favore di un rialzo dei tassi USA nei prossimi mesi.In particolare, alcuni esponenti della Fed sostengono la necessità di una politica monetaria che riveda il costo del denaro anche a causa di un tasso di disoccupazione troppo elevato.
Di fatto, per il governatore della Banca Centrale newyorkese il programma di acquisti di bond previsti dal QE2 non sembra suscettibile di revisione né di alcuna interruzione fino al mese di giugno; lo stesso Bernanke,infatti, nell'intervento di ieri, ha ribadito la persistente debolezza dell'economia americana, soprattutto del settore edilizio ancora fragilissimo.Dagli Stati Uniti nel pomeriggio saranno rilasciati i dati relativi all 'ISM di marzo, ma l'attesa maggiore é per le minute della Federal Reserve che riguardano la riunione sul costo del denaro del mese scorso.
Alle 13.30 (le 7.30 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 staziona a 1.330 punti, l'indice del Nasdaq 100 é a quota 2.329, mentre il future sul contratto Dow Jones sale in area 12.379. Sul fronte delle commodities il petrolio quotato sul Nymex é a 107 dollari al barile, mentre l'oro sul Comex é a 1.433 dollari l'oncia. Incerti i futures americani.
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