| Un paio di click e le banche centrali fanno volare Wall Street |
|
In sostanza la Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti,in accordo con la Banca del Canada, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Giappone,la Banca Nazionale della Svizzera, hanno modificato gli swap con la Banca Centrale Europea.In breve sono stati ridotti i tassi di interesse applicati alla Bce per prendere in prestito dollari.(Riduzione dei costi degli swap da 100 punti base sopra il tasso Ois a 50 punti base).
Una tale operazione potrebbe far pensare ad un movimento spropositato di banconote da una parte all’altra dell’Atlantico, e invece no, tutto avviene telematicamente. Nessun movimento materiale di valuta. Semplicemente la Fed annoterà che l' Istituto Centrale di Francoforte ha ricevuto tot credito in dollari e per contro, la Bce segnerà gli euro accreditati.A questo punto,con un paio di click, i funzionari della Bce inviano la segnalazione alla Fed che intendono accreditare il conto di una banca europea segnandone il debito. Tutto si risolve con pochi digit di tastiera del computer.
Tuttavia,l'opinione prevalente delle maggiori banche di investimento d'Oltreoceano, placa gli entusiasmi, sottolineando che la generosa manovra, pur abbassando il costo di reperimento del denaro per il sistema interbancario e pur alleviando notevolmente la crisi di liquidità in atto ad Eurolandia, non possa attualmente considerarsi risolutiva.
Nel pomeriggio dagli Stati Uniti saranno diffusi i dati sulle nuove richieste settimanali ai sussidi di disoccupazione, la spesa edilizia a ottobre e l'indice Ism manifatturiero a novembre. In evidenza, sempre nella giornata di oggi,il discorso che il governatore della Bce, Mario Draghi, terrà al Parlamento europeo.
Alle 12.30 (le 6.30 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.243, il Nasdaq avanza a quota 2.295 ed il future sul Dow Jones balza a 12.030 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 100 dollari al barile, l'oro al Comex staziona a 1.746 dollari l'oncia.In attesa delle cifre sul lavoro i futures americani.
|
| Articoli Collegati: |
|---|

A New York, nell'ultima seduta del mese, volano i principali indici statunitensi. Il Dow Jones guadagna il 4,24% mentre il Nasdaq evidenzia un incremento del 4,71%. A sostenere le piazze azionarie USA é stata la decisione delle maggiori banche centrali mondiali di tagliare di mezzo punto i tassi di interesse sul credito in dollari al fine di arginare la crisi di liquidità del sistema finanziario globale.