| Quale sarà ora l'intenzione della Fed ? |
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Di fatto, il secondo piano di acquisti da parte della Fed non ha aiutato l'economia del paese a stelle e strisce ed in realtà ha impedito di cadere in una nuova fase di recessione. Fatte queste personali considerazioni la banca centrale americana sembra intenzionata a rimettere in moto la stampatrice nonostante molti analisti ed esponenti della politica statunitense rimangano scettici sulla opportunità di un ennesimo aumento della liquidità negli States.
Il rischio di un QE3 risiede nel fatto che solo inizialmente restituirebbe entusiasmo alle imprese, potendo creare danni maggiori nel lungo periodo all'intera economia globale.Dopo la festività di ieri sui mercati americani si annuncia una giornata povera di indicazioni macro:da Oltroceano nel pomeriggio sarà rilasciato il solo dato relativo all'indice ISM che registra l'andamento dell'attività non manufatturiera verificatasi il mese scorso.
Alle 12.45 (le 6.45 di New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.154, il Nasdaq 100 sale a quota 2.145 ed il future sul Dow Jones arretra a 11.087 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato sul Nymex segna 84 dollari al barile, l'oro sul Comex consolida a 1.896 dollari l'oncia. Attesi in ribasso i futures Usa. |
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Ritornano oggi le contrattazioni sulle piazze americane e con l'alta volatilità i mercati internazionali mostrano tutto il loro nervosismo. Al momento l'incerta situazione economica statunitense non ha trovato una soluzione idonea per recuperare slancio. I tassi a zero non sono stati sufficienti e probabilmente non lo saranno per ridare forza alla ripresa ed in molti si interrogano sulla effettiva utilità di nuovi piani di stimoli monetari e sulla reale efficacia dimostrata dal QE2 varato a Novembre scorso.