| Precipita Wall Street, l'Italia spaventa il mondo |
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Aumentano gli osservatori della politica e dell'economia globale che auspicano un eventuale incarico all'economista Mario Monti.Sulla scia di questo sentiment internazionale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ben consapevole che i mercati necessitano di rapidissimi tempi di risposta, nomina con grande tempismo politico l'economista italiano senatore a vita.
L'Italia ha oramai sostituito la Grecia come centro nevralgico della crisi del debito sovrano e sembra vicina a richiedere un intervento d'emergenza, intanto la BCE ed il suo Presidente, Mario Draghi, fanno la loro parte comprando i bond della Penisola, ma fino a quando potranno continuare...Sul fronte macroeconomico nel pomeriggio negli Stati Uniti l'attesa é soprattutto per i dati relativi alla bilancia commerciale e alle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione.
Alle 12.25 (le 6.25 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.239, il Nasdaq 100 scende a quota 2.336 ed il future sul Dow Jones cede a 11.856 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 96 dollari al barile, l'oro al Comex ritraccia a 1.765 dollari l'oncia. Incerti i futures USA. |
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A New York i principali indici statunitensi chiudono in pesante ribasso.Il Dow Jones perde il 3,2% mentre il Nasdaq lascia sul terreno il 3,58%.Le vendite sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce sono state alimentate dalla forte impennata dei rendimenti dei titoli di debito italiani. Il rendimento dei BTP é volato oltre il 7% a causa delle presunte dimissioni del premier Silvio Berlusconi che sta generando una forte incertezza politica nel Bel Paese.