| Portogallo, Fukushima e Fed rinforzano il dollaro Usa |
|
La crisi nucleare a Fukushima, i dati preoccupanti inerenti il Portogallo, ovvero la sua bocciatura del piano fiscale ed il declassamento di rating hanno contribuito nella scorsa settimana al recupero del dollaro sulla moneta unica che é passato dall' area di 1,4250 sino a testare 1,4050. Se a tutto ciò si aggiungono le sempre meno velate intenzioni della Fed di porre fine al Quantitative Easing e alla politica di allentamento monetario troviamo altri motivi che giustificano i rallentamenti di molte valute sul biglietto verde.
I fondamentali del mercato americano stanno migliorando e le contrattazioni sull'azionario sono state caratterizzate da ripetuti rialzi, tuttavia la settimana appena iniziata potrebbe riconfermare sottili volumi di scambio viste le emergenze dei paesi del Nord Africa. Nel pomeriggio saranno rilasciate numerose indicazioni macro dagli Usa, ovvero il dato sulla spesa e il reddito personale a febbraio; in uscita anche i numeri sul mercato immobiliare con le vendite in corso di abitazioni e le vendite di case a febbraio.
Alle 12.50 (le 6.50 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 staziona a 1.316 punti, quello sull'indice Nasdaq 100 é a quota 2.328, mentre il future sul contratto Dow Jones sale in area 12.252. Sul fronte delle commodities il petrolio quotato sul Nymex é in risalita a 105 dollari al barile, mentre l'oro sul Comex é a 1.436 dollari l'oncia. Incerti i futures americani.
Appuntamento a domani su News Wall Street |
| Articoli Collegati: |
|---|
|
