| Per Wall Street la Grecia può anche fallire |
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Gli investitori rimangono in parte appesi all'esito delle trattative sulla ristrutturazione del debito ellenico. Tuttavia, alcuni traders di New York fanno notare che un default greco, qualora ci fosse, é già praticamente scontato dai mercati. Aumentano infatti gli operatori finanziari che considerano il sostegno economico della Comunità Europea più gravoso di un'eventuale bancarotta dell'Ellade.
Sul fronte macro giornata fitta di indicazioni, spiccano gli appuntamenti con le banche centrali. Nel dettaglio, alle 13.00 la Bank of England e la Banca Centrale di Francoforte alle 13.45 rilasceranno la decisione sui tassi di interesse. In seguito, in arrivo dagli Stati Uniti le nuove richieste settimanali ai sussidi di disoccupazione e le scorte all'ingrosso a dicembre.
Alle 12.00 (le 6.00 a New York) il contratto sull'indice S&P500 é stabile a 1.349, il Nasdaq avanza a quota 2.545 ed il future sul Dow Jones cede a 12.877 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 99 dollari al barile, l'oro al Comex é stazionario a 1.733 dollari l'oncia. Apertura incerta dei futures USA.
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A Wall Street i principali indici statunitensi chiudono la sessione in territorio positivo. Il Dow Jones Industrial Averange guadagna lo 0,04% mentre il Nasdaq Composite evidenzia un incremento dello 0,41%. L'incertezza delle piazze azionarie del paese a stelle e strisce é stata alimentata dal dato relativo alle cresciute scorte di greggio che sta pesando sulle società petrolifere e conseguentemente sui futures sul petrolio.