| Mercati USA sottotono, timori su Europa |
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Secondo Steve Goldman, di Goldman Sachs, "gli istituti di credito in Europa sono deboli ed Eurolandia non é un'isola indipendente", ma, si potrebbe aggiungere, é potenzialmente capace di trascinare l'attuale situazione economica in un black hole finanziario globale. Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti, questo pomeriggio saranno diffusi i dati riguardanti,l'indice dei prezzi alla produzione,le vendite al dettaglio,l'indice manufatturiero dello stato di New York e le scorte delle società.
Alle 12.30 (le 6.30 a New York) l'indice S&P500 é stabile a 1.240, il Nasdaq scende a quota 2.319 ed il future sul Dow Jones cede a 11.988 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 97 dollari al barile, l'oro al Comex staziona a 1.764 dollari l'oncia. In flessione i futures USA.
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Wall Street inizia debolmente la settimana.Nel dettaglio, il Dow Jones evidenzia un calo dello 0,67% mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,61%.Sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce pesa il rischio di una crisi sistemica del Vecchio Continente. L'ottimismo, che si era diffuso dopo l'annuncio in Italia di un governo di eccellenza tecnica, sembra essere tramontato.La fiducia degli investitori internazionali non trova fondamento nei nuovi esecutivi italiani ed ellenici che non cancellano il timore derivante dall'ammontare del debito di tutta l'eurozona.Stamane, in apertura dei mercati europei sono stati registrati pesanti sell off dei bond del Bel Paese che hanno riportato il rendimento dei BTP sopra il 7% e a 518 punti base il differenziale con i bund tedeschi.