| Mercati nervosi per debito USA |
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Dopo che l'agenzia di rating S&P's ha ridotto le stime sul debito statunitense da stabile a negativo i mercati sembrano capovolgersi, mettendo a dura prova le capacità degli operatori finanziari. Tra gli analisti una decisione del genere era comunque un po' nell'aria. Se cerchiamo di dare un senso a tutto quello a cui abbiamo assistito tra ieri e la sessione asiatica di oggi, ci accorgiamo che il dollaro si trova in uno stato di difficoltà oramai conclamata a causa del timore che comunque il debito Usa andrà a pesare fortemente sul futuro del Paese e dell’economia globale.
Sul fronte valutario inoltre, il rally dell'Euro rimane condizionato dalle attese di una ipotizzata continuazione del QE2 e dalla politica di allentamento monetario negli Stati Uniti che contribuisce a mantenere vacillante la divisa americana. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti verranno rilasciati i dati sulle vendite di case esistenti a marzo e le scorte settimanali di greggio.
Alle 13.05 (le 7.05 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 sale a 1.329 punti, l'indice del Nasdaq 100 é a quota 2.344, mentre il future sul contratto Dow Jones é in area 12.423. per quanto riguarda le commodities il petrolio quotato sul Nymex é a 109 dollari al barile, mentre l'oro sul Comex balza a 1.505 dollari l'oncia. Previsti in rialzo i futures americani
Appuntamento a domani su News Wall Street |
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