| L'inflazione non riguarda gli States |
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Gli indici statunitensi chiudono l'ultima seduta della settimana in territorio positivo. La Federal Reserve ha reso noto che la produzione industriale ha evidenziato nel mese di marzo un incremento dello 0,8%. Il dato e' ben superiore alle attese degli analisti. La settimana scorsa dunque si è conclusa con una serie di dati che ha confermato, come la ripresa degli Stati Uniti stia riprendendo la giusta direzione.
Tuttavia, il dollaro è riuscito a riprendersi solo parzialmente rispetto all’indebolimento, probabilmente perché grazie alle nuove indicazioni sui prezzi di venerdì gli operatori si sono resi conto che i rischi di inflazione siano un problema per molti paesi nel mondo, ma non in questo momento per gli Stati Uniti.Il calendario macro é povero di indicazioni quest'oggi, previsto nel pomeriggio il solo indice Nahb sull'edilizia abitativa.
Alle 13.25 (le 7.25 di New York) il contratto future sull'indice S&P500 staziona a 1.313 punti, l'indice del Nasdaq 100 é a quota 2.300, mentre il future sul contratto Dow Jones é in area 12.291. Sul fronte delle commodities il petrolio quotato sul Nymex é a 108 dollari al barile,mentre l'oro sul Comex sale a 1.481 dollari l'oncia. Futures americani in ribasso.
Appuntamento a domani su News Wall Street |
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