| I mercati chiedono gli Eurobond, la Germania risponde "nein" |
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Di fatto, i mercati internazionali stanno reagendo bene alle intenzioni di Barroso a tal punto da far dimenticare il declassamento di Moody's di importanti banche francesi che hanno sottoscritto fette ingenti del debito greco. Il clima di fiducia appena instauratosi nel Vecchio Continente stride con alcuni dati macroeconomici rilasciati negli States deludendo in parte gli operatori: le vendite al dettaglio sono rimaste stabili rispetto alle aspettative di un incremento del 0,2% ed aumentano le scorte di magazzino salite dello 0,4%.
Rimanendo sul fronte macro, giornata ricca di appuntamenti quella di oggi negli Stati Uniti: previsto il rilascio dell'indice dei prezzi al consumo, delle nuove richieste di sussidi e della produzione industriale. Grande attesa anche per il Philadelphia Fed di settembre e per i discorsi di Trichet e Ben Bernanke.
Alle 12.50 (le 6.50 di New York) l'indice S&P500 staziona a 1.197, il Nasdaq 100 é stabile a quota 2.272 ed il future sul Dow Jones sale a 11.320 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato sul Nymex segna 89 dollari al barile, l'oro sul Comex cede a 1.802 dollari l'oncia. Previsti in rialzo i futures americani. |
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Wall Street chiude al rialzo le contrattazioni di ieri confermando il trend positivo di inizio settimana. L' attenzione degli investitori é concentrata sulle borse europee che riacquistano ottimismo dopo le affermazioni della Cancelliera tedesca Angela Merkel e del Presidente francese Nicolas Sarkozy entrambi convinti che il futuro del paese ellenico sia nella zona euro.Tuttavia, risulta ancora incerta l'introduzione degli Eurobond; il presidente della Commissione Europea presenterà la proposta di implementare il titolo che trova ancora molte resistenze da parte del governo tedesco.