| Frena Wall Street, la Grecia torna a far paura |
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Tornando ad Eurolandia, le trattative tra i ministri finanziari della zona euro ed i creditori privati greci sul piano di salvataggio del paese ellenico tengono col fiato sospeso i mercati finanziari. Bruxelles ha fatto intendere chiaramente che non é possibile accettare la richiesta di emissioni di nuovi bond a lunga scadenza con un rendimento del 4%. Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, è stato fermo nel sottolineare che i tassi sui titoli di debito, ad Atene , devono essere ben al di sotto del 3,5% entro il 2020, torna dunque lo spauracchio default della Grecia.
Sul fronte macroeconomico, da Oltreoceano nel pomeriggio alle 16.00, verrano diffusi i dati relativi all'indice Richmond manufatturiero di gennaio. Continua la pubblicazione delle trimestrali USA, oggi sarà la volta di Amd, AK Steel,Apple, Baker Hughes, Harley-Davidson, Johnson & Johnson, Kimberly Clark, McDonald's, Yahoo.
Alle 12.20 (le 6.20 a New York) il contratto sull'indice S&P500 staziona a 1.309, il Nasdaq cede a quota 2.430 ed il future sul Dow Jones arretra a 12.658 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 99 dollari al barile, l'oro al Comex é stabile a 1.670 dollari l'oncia. Attesi in flessione i futures americani
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A Wall Street i principali indici statunitensi terminano la seduta in lieve ribasso. Il Dow Jones e il Nasdaq registrano una flessione dello 0,09%. Il timore sugli esiti degli accordi per la ristrutturazione del debito pubblico greco ha spinto gli investitori americani alla liquidazione delle loro posizioni incrementando le vendite sui listini azionari, compensano in parte il buon andamento dei titoli bancari.