| FMI sveglia i tori di Wall Street |
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Numerose le cifre macroeconomiche rilasciate negli States. Il Dipartimento del Lavoro ha annunciato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di dicembre, un calo dello 0,1%,, il dato rispetta le previsioni. Gli acquisti di attivita' finanziarie a lungo termine sono stati pari, nel mese di novembre, a 59,8 mld di dollari. Il risultato e' migliore delle attese pari a 27,3 mld di dollari. La Federal Reserve ha comunicato che la produzione industriale, nel mese di dicembre, é in crescita dello 0,4% rispetto al mese precedente ma lievemente inferiore alle attese degli analisti. Infine l'indice del mercato immobiliare NAHB segna un rialzo nel mese di gennaio a 25 punti dai 21 del mese scorso.
Giornata fitta le indicazioni anche quella di oggi.Continuano le trimestrali con i conti di Bank of America e Morgan Stanley, Google, Intel, Microsoft. Sul fronte macro in arrivo i dati sulle nuove richieste di disoccupazione, edilizia e l'indice dei prezzi al consumo. Alle 16 saranno rese note le cifre sulle scorte di carburanti.
Alle 12.20 (le 6.20 a New York) il contratto sull'indice S&P500 avanza a 1.306, il Nasdaq sale a quota 2.425 ed il future sul Dow Jones balza a 12.555 punti. Sul versante delle commodities il petrolio quotato al Nymex segna 101 dollari al barile, l'oro al Comex é in rialzo a 1.667 dollari l'oncia. In spolvero i futures USA. |
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A New York le contrattazioni chiudono in rialzo la seduta. Il Dow Jones guadagna lo 0,78% mentre il Nasdaq mostra un incremento dell'1,53%. L'appetito per il rischio degli investitori americani é stato alimentato dalla decisione del Fondo Monetario Internazionale di raccogliere altri 500 miliardi di dollari per un eventuale intervento a sostegno dei debiti sovrani. Crescono le possibilità di un accordo tra il governo di Atene e gli investitori privati ellenci sul risanamento dei conti pubblici.